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![]() nelly78, ** anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Mantenuto/a Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Le vie dei canti HO VISTO Il sorriso di chi ama STO ASCOLTANDO Astor, Giovanni, Ryuichi, Nina, i Pink, Keith, Guadalupe, Zizi ABBIGLIAMENTO del GIORNO Tacchi, tacchi, tacchi ORA VORREI TANTO... Poter dormire... STO STUDIANDO... quel genere strano che sono gli uomini OGGI IL MIO UMORE E'... lontano... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) CAPIRE CHI SEI, ... E SCEGLIERE DI ESSERLO FINO IN FONDO. MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. |
Wednesday, June 10, 2009 - ore 10:39 Carme 72 Dicebas quondam solum te nosse Catullum, Lesbia, nec prae me velle tenere Iovem. Dilexi tum te non tantum ut vulgus amicam, sed pater ut gnatos diligit et generos. Nunc te cognovi: quare etsi impensius uror, multo mi tamen es vilior et levior. "Qui potis est", inquis? Quod amantem iniuria talis cogit amare magis, sed bene velle minus. Un tempo dicevi di amare soltanto Catullo, o Lesbia, e per me di non volere labbraccio di Giove. Allora ti amai, non solo come il volgo lamante, ma come il padre ama i suoi figli e i suoi generi. Ora ti ho conosciuta; perciò anche se brucio più forte, tuttavia mi sei molto più vile e leggera. "Come è possibile?", dici. Perché tale offesa costringe lamante ad amare di più, ma a volere meno bene. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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