
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, June 10, 2009 - ore 20:32
Stellismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono uscita indenne da questa tornata elettorale: direbbe Momo
“Alive”. Non commenterò politicamente nulla, prima di tutto per questioni professionali, e poi perché la mia disamina sui comuni al voto si è conclusa solo ieri e non ho intenzione di rituffarmici di nuovo. Un dato posso però comunicarvelo: sono almeno una decina le ore di sonno da recuperare. Non tanto di sonno, in effetti, quanto di riposo. Tuttavia ho l’entusiasmo necessario a ringiovanire i miei neuroni, e torno per qualche giorno brillante e arzilla come quando avevo vent’anni e facevo le 5 di mattina come niente. Adesso faccio le 7 di mattina come niente, nel senso che a quell’ora mi sveglio. E vado a letto alle 10. E se non vengo contattata almeno entro le 9 chi mi chiede di uscire mi trova già in pigiama.
Piccolo particolare: nessuno mi chiede di uscire. Ma di questa mia drammatica vicissitudine sociale parleremo in separata sede, o quando deciderò di sfogarmi in pubblica piazza. Che da approfondire ce ne sarebbe, ve lo assicuro. Lo spoiler è: sono deprimentemente sola. A voi le speculazioni su quale possa essere la reale situazione con cui mio malgrado mi trovo a convivere, poi magari tratteremo l’argomento.
Ma oggi non è di questo che desideravo narrarvi.
Nelle scorse settimane ho avuto modo di intervistare (intervistare per modo di dire, diciamo farci due chiacchiere serie) due “personaggi famosi”. Lo metto tra virgolette perché il primo può essere descritto come un vip, ma il secondo è noto per ben altri meriti. Ma noto, e quindi mi diventa personaggio.
Con tutta la stima e il rispetto che nutro per lui, sia chiaro.
Di uno incantano gli occhi magnetici e l’abbigliamento eclettico, e poco altro.
Dell’altro incantano gli occhi che ti guardano fissa, i capelli arruffati nel vento, il modo elegante e moderato di parlare, l’abbigliamento sobrio con un paio di sneackers comode e datate, l’espressione naturale del volto. Incanta la maniera che ha di spiegare le cose semplicemente, senza eccessi. Di lui incantano la simpatia e l’ironia, la vivacità, l’intelligenza, la serenità con cui si avvicina a una ragazza che di giornalismo non ha ancora capito molto, che ci è appena entrata, e che tanto ci tiene e tanto ci si impegna, ma è ancora lunga la strada da fare. E le regala i suoi appunti per il discorso. E la chiama collega. Sorridendo. E la invita a cena.
E lei sviene. Così, per terra. Sviene.

No dai, l’ho buttata così, ho esagerato.
Ma venerdì sera sono stata una persona felice.
Aggiornamento dell’11 giugno, ore 10.28Colgo l’occasione per segnalarvi anche
questo..
L’ironia di Severgnini rende meno drammatica anche la più cupa delle riflessioni.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK