(questo BLOG è stato visitato 5504 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, June 16, 2009 - ore 10:03
Elogio alla solitudine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
METAMORFOSI
I gruppi non mi piacciono.
Nel senso, non riesco più a rendermi partecipe della vita di un gruppo.
Mi avvicino... e basta.
Tutto è iniziato ormai una decina di anni fa, quando ancora fiduciosa delle persone concedevo i miei pensieri, la mia ingenuità a coloro che nient’altro pensavano che a riempirsi la vita della vita di altri.
E’ stata una cosa molto graduale che mi ha fatto chiudere lentamente.
Il gruppo. Il branco. In questo caso di maschi.
La normalità della vita che non voleva entrare...così hanno iniziato pian piano ad introdurre concetti, battute, comportamenti,.. infimi discorsi. Discorsi e comportamenti che pian piano mi hanno svilito come persona.
Persona in un certo senso legata a loro e incapace di staccarmi da quel disprezzo, quella distorta realtà che via via mi ha reso passiva.... anche davanti a comportamenti organizzati che solo un branco può agire.
Ancor ora faccio fatica a dire. Per paura di non esser compresa. Per paura che quel clima di normalità che si era creato esista ancora (e ancora in quelle persone esiste).
Non era normale. Non era normale non sentirsi più una donna. Non era normale sentire ciò che facevano alle donne. Non era normale condividere con loro certe confessioni. Non è normale sapere che ancora alcune cose estreme entrano a far parte della normalità. Questo perchè il substrato del paese era fertile a tali pensieri e tali comportamenti.
Il senso di frustrazione e assoluta passività.
La cosa più brutta è vedere la propria vita che viene inaridita dall’accidia delle persone.
Le persone credo possano condividere la loro vita, le loro passioni..ma non cedere della propria etica, della propria vita per non sentirsi sole.
I gruppo. Il branco.
Non ha vita per me. Non più.
Ho bisogno di persone che come me sappiano riconoscere i limiti della propria vita e a questi dedichino il rispetto che di loro stessi hanno senza cederlo alla paura di star da soli.
Conoscere è il cibo di cui ora mi cibo. Perchè ho capito che è dall’assenza di questo che si teme la solitudine e ci si aggrappa a ciò che il gruppo estremizza per sentirsi integri con la propria persona.
Non diffido delle persone ma di chi si vende ai pensieri prevalenti.
Dalla conoscenza reciproca nasce la fiducia.
"
De Andrè: Anime Salve, che trae il suo significato dall’ origine, dall’ etimologia delle due parole che significano Spiriti Solitari è una specie di elogio della solitudine, si sa non tutti se la possono permettere, non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico.
Un politico solitario è un politico fottuto di solito.
Però sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente il contatto con il circostante . Il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, direi che è fatto di tutto l’ universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo sino alle stell,… e … ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riesca a trovare delle migliori soluzioni e siccome siamo simili ai nostri simili, credo si possano trovare soluzioni anche per gli altri.
Con questo non voglio fare nessun “panegirico” nè dell’ anacronismo, nè del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti e che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita, che non dimostro la mia età attraverso la carta d’ idendità;credo d’ averla vissuta.
Mi son reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’ uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura … "
LEGGI I COMMENTI (2)
PERMALINK