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Wednesday, June 17, 2009 - ore 16:12
Meno pessimismo, ma tanto, tantissimo fastidio
(categoria: " Cinema ")
Dunque, vorrei sapere cosa cazzo può esserci di bello in un film come "Twilight". Lho visto ieri sera, e dopo quindici minuti già il disgusto mi pervadeva in diverse forme. Quando uscì nei cinema, non ho incontrato nessuno che ne parlasse male.
La forma intellettuale derivava dalla deficienza cinematografica di Catherine Hardwicke: dove un regista lirico (o anche un buon mestierante) avrebbe cercato di tirare fuori il Mito, lei, la Larry Clark femmina, si ostina a mostrare ladolescenza inquieta, condita da inquadrature da videoclip del cazzo con questi due fessi che volano o sono distesi sullerba (ma anche che ci frega)
La forma critico-analitica grida vendetta: di horror non cè niente, lazione fa pena, gli effetti speciali a basso costo sembrano presi da una buona puntata di "Hercules" (ma che ne penserà Sam Raimi?); e non mi venite a dire "Non hai capito, è una storia damore!" perché anche sotto questo profilo fa pietà, grazie ad una progressione drammatica che neanche il più scemo dei cinefumetti.
La forma cinefila si dibatte per linsoddisfazione: tra i due protagonisti un minimo di alchimia cè, ma manca la storia.
Se poi mi dite che questo film ha incassato quasi 200 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, vi ribatto che comunque ha perso nella Storia (che avrà la sua rivincita) e nella vita, perché anche un Jon Favreau qualunque poteva tirarne fuori un film migliore.
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