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Friday, June 19, 2009 - ore 21:16 Margherite Bianche e Margherite Gialle ..perchè con questo caldo sono quelle che resistono di più. Almeno è quello che gli ha detto il fioraio di fronte il cimitero. Lui che come gusti personali lascia desiderare decide di fidarsi, e paga. 3euro e 50. Un paio di occhiali scuri lo nasconde, una brutta camicia a righe della Beneton e un Jeans gli fanno un profilo sottile sottile che quasi l’alitata di vento serale, l’unica di tutta la giornata, lo porta via come una foglia. In ritorno dal Lavoro, giornata stressata da mille problemi e mille pensieri. Uscendo da quel piccolo negozio, già dai primi passi capisce che le idee son chiare. Cammina tenendo le spalle alzate e un po all’indietro, per difendersi da delle palle infuocate invisibili. Sguardo dritto e fermo sul suo acquisto E così ancora quando la strada è asfaltata inizia ad aprire la confezione che avvolge le margherite. Ne sfila una Bianca. Svolta a sinistra passato il cancello, e inizia a cercare una croce. La posizione la conosce, era li anche quando ha fatto il trasloco nel suo primo giorno , ma ciò nonostante impiega 2 min per trovare il punto preciso. Quella solitaria margherita la impugna con la mano sinistra. Resta immobile sul legno e poi si decide a posare quel singolo stelo dentro un vaso. La nasconde tra gli altri fiori per non lasciare traccia del suo passaggio. Si rialza, quasi quasi si sente svenire per lo sbalzo di pressione. Resta un po fermo. Infine gli batte due docili pugnetti sull’ala e lo saluta ridendo. Era’ il più giovane che stava dritto nei suoi piedi in quel luogo. Non che ci fosse stata tanta gente, però indubbiamente dall’alto dei suoi 30anni dovevi aggiungerne altri 30 per uguagliare la media d’età della gente che bazzica in quel posto. E si sentiva spaesato, osservato. Intanto guardando sempre le sue margherite e pensando a come avrebbe accorciato lo stelo senza una forbice, arriva davanti la Lapide. Fa finta di niente continuando a pensare a come accorciare quelle margherite Bianche e Gialle dal gambo lungo lungo. Si si.. non voleva dare la soddisfazione nemmeno a lui di vederlo piangere.. Pochi la hanno avuta, e quella tomba già lo aveva visto troppe volte. Oggi NO. Lui doveva essere forte. E così teneva la mente occupata a guardare i fiori ormai appassiti che sono nel vaso e i suoi belli freschi. Che scena pietosa. Due testoni uguali. Che si cercano ma non si parlano. Fa parte del loro carattere. Molti lo scambiano per uno timido, e forse senza torto, molti come un debole ma è qui che si sbagliano. Perché se solo la mente iniziasse a tornare indietro negli anni capirebbero tante cose di quello smilzo dalla camicia a Righe. Poggia le mani nel marmo freddo, in contrasto con l’afa di questa giornata. Si rannicchia in basso per essere alla sua altezza e poggia la testa giusto in corrispondenza del suo cognome. E torna quella scena che tanto l’ha fatto soffrire. Erano tutti in piedi quasi in cerchio. Lui davanti quasi ad intralciare il lavoro dell’uomo dal cappotto nero che teneva in mano la fiamma ossidrica per stagnare il coperchio. Fino a qualche attimo prima, da quella cassa, si poteva vedere il viso e anche un pezzo del disegno che Lorenzo aveva preparato per salutare il nonno... è rimasto tra il rosario e le mani incrociate quel disegno, con una montagna verde e la scritta ciao. E avrei voluto fargli pure io un disegno e scrivergli tutte quelle robe che i nostri silenzi ci hanno impedito di dirci. E io sono dritto in piedi. E dietro di me qualcuno è abbracciato a qualcun’altra con le lacrime agli occhi. Vorrei piangere anch’io ma sono li in piedi da solo. Non posso piangere abbracciato a qualcuno, non c’è nessuno.. E continuo a guardare l’uomo dall’impermeabile scuro che continua minuzioso nella sua opera da carpenteria meccanica. Finalmente sento una mano sulla spalla.. è Claudio mi prega di non restare a guardare così quella bara.. e finalmente mi abbraccia! E quel uomo smilzo dalla camicia a righe si ritrova accovacciato ancora con la fronte appoggiata al marmo e con la lacrima che sborda dagli occhiali. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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