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Monday, June 22, 2009 - ore 10:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")

" ...è un terrore smisurato di perdere il controllo e di morire, è il tuo io che si sfalda e si sgretola come un castello di sabbia sotto uno schiaffo del maestrale, è una paura che ti divora anche quando non ce l’hai, fomentata dal terrore che ti venga e allora viene, torna, ti fa battere il cuore parossisticamente, ti secca la gola, ti blocca le articolazioni, e puo portarti al collasso e alla morte, si, è raro ma si puo pure morire di paura, come di solitudine, di indifferenza e di vergogna, le crisi di panico comprendono tutte queste cose all’ennesima potenza non ne parlo per sentito dire, io non sono un eroe, ho paura anche io, tanto da non riuscire più a nuotare, a guidare, a fare un passo, persino a chiedere aiuto, son stato molto disturbato un tempo, se puo consolarti fratello che ne soffri, posso assicurarti che agli imbecilli non vengono, il tuo DNA è marchiato da una qualità oggi fuori moda, la sensibilità questa tua luna nera potresti anche ringraziarla un giorno perchè coincide con quanto di più puro, di alto e di nobile coustodisci dentro di te, la tua irripetibilità e la tua arte, diciamo che in una crisi di panico c’è anche questo, una protesta, la parte migliore di te, sta rifiutando di conciliarsi con il greve mondo esterno, piantala di darle torto e di volerla normalizzare, ha ragione lei, questa epoca mal si concilia con sensiblità, l’originalità e con l’arte detto questo sappi che c’è chi ti comprende, è una minoranza ma non sei solo, mai, ce ne sono mille la fuori pronti ad accogliere il tuo panico, devi cercarli, non puoi pretendere di parlare di baccalà in casa del macellaio, detto questo, faccio il Luca Sardella del panico come promesso: Tanto per cominciare sappi che una paura tira l’altra, come le patatine fritte, bisogna arrestare questa malattia prima che si trasformi in qualcosa di piu grave i medici ti daranno dei tranquillanti, bene, il mio agisce dopo l’intervento del medico, ti do per certo che ci sono degli psicofarmaci capaci di contrastare ogni crisi di panico trova il tuo e mettiti la boccetta in tasca, non puoi fare senza, non siamo eroi, ora sai che se ti verrà un attacco di panico, lo potrai contrastare con il numero x di gocce che ti avrà prescritto lo specialista detto questo, evitale fin che puoi, viviti il tuo panico, fino in fondo.
Accetta la tua luna nera, invita a cena il mostro, svegliati la mattina e programma volontariamente le cose che ti creano il panico, devi praticarle gradualmente aumentando via via gli obiettivi che ti sei posto, conosco sorelle che riescono a malapena a guidare da casa all’ufficio e a ritornare indietro, se un vigile le facesse girare a sinistra cadrebbero in crisi, dovete provarci senza vigile perche le crisi di panico non contrastate peggiorano e le paure sono infinite, girate a sinistra, non fuggite il mostro, cercatelo, magari vi fermerete dopo dieci metri, domani provate a fare meglio, 11 e poi 12 anche se è umiliante, fatelo, nessuno puo salvarvi dalle crisi di panico, è una delle più grandi cazzate illusorie che potete raccontarvi soltanto voi potete riuscirci. Io non riuscivo nemmeno più a nuotare e quel medico dei matti mi consiglò di non nuotare più verso il largo, non più verticalmente ma orizzontalmente a un metro dalla riva, nel caso fosse arrivata una crisi di panico, mi sarei tirato su in piedi e da un metro passai a 2 a 3 a 15 fino al mare aperto, per tornare a vivere fratelli bisogna accettare l’idea che si deve morire, come tutti.
Affidatevi a quell’infermiera che si chiama parola, e praticatela vedrete che guarirete io mi son scoppiato centinaia di Km fermandomi ad ogni autogrill per la paura. Io vi voglio bene APPANICATI, siete la parte migliore di questo paese, siete la parte che sta sott’acqua, emergete piccoli Nettuno e pure voi terrorizzate sirene, ritmate questo inossidabile quotidiano con le vostre intermittenze del cuore, venite fuori da quell’abisso di solitudine in cui vi siete infrattati, sorprendetemi con una delle vostre struggenti carezze, il vuoto è di fuori, voi siete stracolmi, versate un po di tenerezza e di rossore su queste città bianche e vuote ma fatelo subito, adesso, contrastate chi non ha certo il panico di invaderci con il suo ego trionfante, voglio dubbi e insicurezze, le crisi di panico mi danno fiducia, facciamole esplodere nelle strade, saremo tutti piu tranquilli, questa falsa sicurezza è feroce e ci uccide, io mi fido di chi ha il panico di vivere."