BLOG MENU:
PESMA, 22 anni
spritzina di nullatrevigiano
CHE FACCIO? studio studio studio
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

IO E TE ammaniti

HO VISTO

troppo poco ancora.

STO ASCOLTANDO

nirvana rage pearl jam linkin park placebo bush creed system korn verdena after luci della centrale e bla bla bla altri mille...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

nero

ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

cucina scienze francese

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:


Mia sorella:muahmuah

tome
signore tome!:onthehorse

un giorno scriverà un libro:marcoalb

fora come un balcon:marco85

noi siamo le coriste:companera






BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 2015 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


SONDAGGIO: CONOSCI VASCO BRONDI?




SI
NO

( solo gli utenti registrati possono votare )

Tuesday, July 07, 2009 - ore 00:33


assorta e assolta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sta settimana lavorato poco e vissuto molto.
Serata in cui la musica è la regina.
Serate in cui vinco un pezzo di pongo con l’impronta della mia mano perché so in che gruppo era cobain. E al ritorno cantiamo drive che diventa la canzone del ritorno. E la comare e sempre la comare. E il suo essere solare mi ricorda sempre che questo mondo non è l’inferno di un altro.
Serate che iniziano salendo in macchina con la veggente che mi passa da bere e mi dice “vecia fatti un cicchetto che ci ascoltiamo freccia”. E anche io ho un buco dentro.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ho già birra in una mano e sigaretta nell’altra. E sento La Sua Voce. È come un richiamo e ci precipitiamo all’entrata del paese dei balocchi cantando che andiamo a vedere le luci. Arrivo e vedo lui e poi voi. E vi riconosco da lontano perché sembrate in gita con la compa versione maestra e dario studente con zaino alle spalle. E iniziano ad aprirsi gli ombrelli. E da dove siamo non vediamo più niente ma non ce ne preoccupiamo. se ne va e noi andiamo a prenderci da bere. E il barista mi chiede se siamo veneziane. Gli dico che si sbaglia e che anche io faccio la cameriera-barista e che sono una spiantata. E con la verità mi guadagno una dose extra di jack. E poi Loro. Che male di miele mi piace sempre. Anche di più. E piove a dirotto e io decodp do gettare l’ombrello per terra. Perché dobbiamo saltare, ballare e ovviamente cantare tutte le canzoni che conosciamo a memoria come il prete conosce la bibbia. L’unica differenza è che l’assoluzione la prendiamo da Manuel. piove tutto il tempo ma ci sono Loro, la birra annacquata, le sigarette bagnate e i capelli fradici. E noi che siamo l’esercito del sert e non ci interessa niente. E i brividi li sento solo quando mi giro e vedo la gente urlare io non tremo sotto la pioggia che ha reso tutto più bello. E poi ancora birra e viaggi al termine della notte. E ancora birra. Che inventiamo il gioco dell’estate cioè la guerra dei sottobicchieri. Che come la veggente mi ricorda è simile alla notte in cui abbiamo giocato a frisbee in centro studi con due gradi sopra lo zero. La notte in cui abbiamo visto l’alba meccanica dal tetto dell’ospedale. E chissà se la scritta c’è ancora.
E ci ritroviamo di nuovo là lo stesso giorno qualche ora dopo. Che siamo sempre i soliti fotosensibili alla luce del giorno. E ci sediamo sul tavolo più in fondo. Tre anni dopo siamo cambiati. Ma in peggio. Sempre peggio. E ce ne rendiamo conto perché sentiamo la gente ridere felice nonostante il giorno dopo sia la classica 7.30 sveglia-colazione-macchina-lavoro. Ride felice lo stesso. E mi chiedo se sono felici. per davvero. Io invece racconto di donnie echetelodicoafare brasco perché ultimamente mi piacciono quelli di sbirri. Io che gli sbirri veri li odio. E poi parliamo del fight club, che dice lui alcuni lo facevano davvero. E noi fantastichiamo che potremmo sabotare il cinema all’aperto. Anche se forse non è proprio legale. E poi l’altro donnie. Che ognuno ha la sua visione ma tutti concordiamo sul fatto che bisogna vederlo almeno tre volte per capirlo. Secondo me comunque voleva morire. Che resta un film bello quanto brutto. Che è pesante. Che è fatto per persone di categoria B come noi che vivono in un mondo fatto per gli A. che ce ne andiamo verso il luogo in cui l’ansia scompare. E ascoltiamo la musica che metto io. E litigo perché creep è la mia canzone, non la tua! E gli faccio sentire i Lynyrd Skynyrd. e penso di dedicarla ai figli che non avremo. E ai figli che non siamo. Che non riusciamo a prendere i problemi per quello che sono, che andiamo troppo veloci, che non crediamo in qualcosa, che siamo spaventati, che non crediamo nell’amore…che tutto quello di cui abbiamo bisogno è nella nostra anima. la mia probabilmente si è forata.
Che ho un buco dentro.

Ma tutte le persone che ho nominato con le loro parole e i loro sorrisi, la nostra passione per la musica, la bella musica, le birre annacquate, le sigarette bagnate, le converse finite e la pioggia, questo buco me lo riempiono.


COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK