![]() |
|
|
![]() |
|
daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Monday, July 20, 2009 - ore 12:49 Redentore, Venezia, Lido Mentre brancolavo nel buio, nella spiaggia, fra le tende e la gente sotto le tende, sotto la sabbia, sotto a qualsiasi cosa!, mi sorgevano spontaneamente domande esistenziali. Ciò che sentivano le nostre orecchie era un ritmo solo, uguale per ore e ore, con luci accecanti che non ti facevano vedere dove mettevi i piedi, e forse meglio così. Al di là, il mare, nero, silenzioso, e qualcuno che riemergeva frastornato, per usare un eufemismo. Quando arrivò la polizia, intimò soltanto di spegnere il falò, che in una notte di 15 gradi scarsi e con gente mezzanuda, era l’unica cosa che poteva essere permessa. Finalmente alle 5, l’alba: riemersero contorni di indefinito, e visi che parlavano da soli. Al bar dei cinesi, dove ovviamente non si fa lo scontrino, rimasugli di quella notte, mandrie di sbandati a raggiungere il primo traghetto per Venezia, sempre condizioni permettendo. Molti appunto si fermarono prima. Qualcuno ci tentava lo stesso, camminando e vomitando(si) (addosso) allo stesso tempo. Qualcuno collassava nei tavolini, nonostante l’aiuto degli amici. E le domande esistenziali continuavano a gironzolarmi in testa, dopo una notte senza sonno, accompagnata da dosi spropositate di caffè, di sigarette (degli altri) e qualche birra. Mi ritornavano in mente scene viste nel barcone di fronte al nostro accampamento (di disperati) all’Arsenale; mi sovveniva il tanga rosso del signore di mezz’età, quel pseudo gay pride di fronte a noi, e dietro, l’ospizio, con nonni senza espressione-senza vita che formavano una muraglia cinese con le loro sedie. I miei nuovi amici, quelli del cavatappi, non risultarono poi così simpatici, soprattutto quello vicino a me, che mi accompagnò (purtroppo) tutta la notte. In stazione si ritrovano facce familiari e gente sopravvissuta, a un divertimento che personalmente non augurerei a nessuno dei miei più cari amici, o a stomaci deboli di vedere... LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
|||