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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Monday, July 27, 2009 - ore 20:58 And it’s plain to see you were meant for me... In quella stradina di Londra con lo Starbucks chiuso e l’autobus pieno di indiani immigrati secoli fa, e a Portobello, che mi hai comprato ciambelle colorate per farmi mangiare; per tutto il tempo ti abbiamo detto che assomigliavi a Marc Boland, canticchiando ’I’m your toy, your 20th century boy...’ e per tutto il tempo ho pensato se ne valesse davvero la pena. Inseguire i nostri sogni, le nostre presunte velleità artistiche, le quali probabilmente ci porteranno soltanto tribolazioni e frustrazioni. E forse quei professori avrebbero fatto meglio a dirci subito come stavano le cose, com’era il mondo, a quattordic’anni, e che le nostre sempre presunte doti sarebbero state fagocitate da altri professori ancora, da future pugnalate alle spalle, da porte chiuse in faccia, da etichettature sbagliate. Ti penso spesso, lì, in quella casa che una volta era un pub. Quando mi raccontasti dei casini, dei soldi che mancano sempre, delle certezze vacillanti. Di quando, alla fine del film, dicesti che il protagonista di ’Into the wild’ aveva agito solo per assecondare un capriccio. Lo credi ancora? So che stai male. Anche fisicamente. E il prezzo della libertà è forse questo? Mi chiedo sempre cosa sia meglio fare, per il mio equilibrio interiore, per assecondare istinti irrazionali; per me e per te. E Osho non ha funzionato. Ma non credo a formule preimpostate, matematiche e neppure magiche, mi spiace. Non credo neppure alle parole di Federico, alle sue perle di saggezza del cazzo, a quello che dice io sia, e a come invece dovrei essere. Parole che in ogni caso mi hanno fatto mettere tutto in discussione. Di nuovo, ancora una volta. LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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