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Monday, August 03, 2009 - ore 12:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La notte di San Lorenzo, la notte in cui le stelle cadenti compaiono in grande numero nel cielo e gli innamorati, all’apparire di una meteora, esprimono un desiderio con la speranza che si avveri.
Quello che provo, al cospetto dell’universo stellato, è una sensazione di nullità.
L’oscurità notturna è pressoché completa. Accuccio il capo sulla sua spalla e resto a guardare le ombre tracciate dalla luna sul suo viso.
Con la forza delle braccia mi attira a sé e mi stringe forte al petto. Il plaid di lana, a colori vivaci sopra l’erba essiccata pronta per essere imballata, ci fa da soffice materasso.
La serata è calda, un sottile strato di rugiada bagna il terreno circostante. Nell’aria non si sente alcun rumore. La natura sembra acquietata. L’universo stellato sembra immobile sopra le nostre teste nella sua infinita bellezza. Tutt’a un tratto ho la sensazione che allungando una mano potrei cogliere un miliardo di stelle e portarmele via, ma è solo immaginazione la mia, infatti, non ho nessuna cognizione dello spazio e del tempo, non so da dove provengo né mi è dato sapere quello che il destino mi ha riservato. L’unica mia certezza è che esisto.
Nel cielo non c’è traccia di stelle cadenti, ma spero tanto che non tardino ad arrivare.
Una scia incandescente solca il cielo per una frazione di secondo e scompare nel nulla. E’ una notte fantastica, restiamo abbracciati e aspettiamo l’alba riparati da un tetto crivellato di stelle.
Verso mattina una stella filante, più luminosa delle altre, compare nel cielo. Gli Stringo la mano mentre la scia luminosa svanisce nelle tenebre ed esprimo un desiderio.
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