
misia, 28 anni
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"Per me, ciccino mio"
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la vergine suicida.
i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.
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Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.
ORA VORREI TANTO...
Espatriare.
STO STUDIANDO...
Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:
OGGI IL MIO UMORE E'...
non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...
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Monday, August 10, 2009 - ore 13:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fatto, esame e valigia...
Saranno settimane strane, nonostante le conosca alla perfezione, tutto mi destabilizza...un pò.
Si va.
"Questo artista svedese vive nel suo mondo da quando era bambino. "Perché quei pesci? Immagino sempre quello che può succedere alle mie spalle quando non guardo. Poi ti giri e puf! Tutto svanisce". C’è molta natura nel suo immaginario: "È la nostalgia per il posto in cui sono nato, con gli alci e le mucche, vicino ai boschi". E bambine che si mettono in testa cappelli da orsi, conigli, cervi... "È come quando ti svegli e ti senti aggressivo e allora ti metti un cappello da squalo. L’oca? Certo a volte ci si sente proprio come lei!". Ma spiegare non gli va molto: "Mi sembra di banalizzare. C’è già tutto nel disegno". Cosa che fa dall’asilo. Pensate all’irritazione dei maestri di scuola per questo bambino un po’ solitario che pasticciava ovunque: libri, quaderni, banco... "Avevo una fantasia malinconica. Appena mi sentivo triste prendevo i colori e disegnavo". Egneus è nato a Falkoping, vicino Göteborg nel ’72. Autodidatta assoluto, ha lasciato la scuola a 15 anni e a 17 è andato a Stoccolma "per vendere i miei disegni". Fa vari lavori: commesso in libreria, operaio alla catena di montaggio, pulizie in ospedale. Di notte disegna, ossessivo. "Le case editrici dicevano che il mio tratto non era ancora maturo". Illustra libri per bambini (Il gatto con gli stivali) e ragazzi (I racconti di E.A. Poe) e viaggia: Praga, Venezia, Bologna, Milano. A Londra fa fortuna: passa alle illustrazioni per Time, Il Sunday Times, le campagne per Hageen Daaz e Nike, le T-shirt per H&M, i disegni di architettura. Oggi lavora in tutta Europa, ed è impegnato in una mostra top secret. "Cerco di raggiungere la cosa a cui tengo di più: essere me stesso. Faticoso", dice, "perché ci sono giorni in cui sei ispirato e hai voglia di scoprirti e altri in cui non lo sei e vuoi nasconderti". Sotto un cappello da orso?"
D. E.
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