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Sunday, August 23, 2009 - ore 10:08
six.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sera prima di addormentarmi..non so come mai..mi è venuta in mente questa frase :
"non conta la meta e il suo possibile (ma sempre dubbio) raggiungimento bensì il percorso che si fa."
non so se lo ha detto qualcuno..se questo qualcuno era importante, se è l’insieme di tanti pensieri... non lo so... e sinceramente non è così importante sapere chi l’ha detta....
nel senso se questo qualcuno incuriosisce o ha incuriosito i miei pensieri da avermi portato a curiosare sulla sua vita e a sapere qualcos’altro su di lui...ecco allora si... sapere di chi è questa frase avrebbe un senso perchè sarebbe un mattoncino in più su di lui.
Allo stesso modo l’arte.
Ho sempre avuto un rapporto contrastante con l’arte.
Ne sono stata in contatto fin da quando ero piccolina... mio papà toscano con sorella a Firenze...immaginatevi quando eravamo piccoli io e mio fratello dal piccolo paesino di montagna venivamo spesso e volentieri catapultati nel mezzo di questa città d’arte..alle sue mostre , ai suoi angoli, all’entusiasmo e all’anima delle persone... mio zio in più è pittore e scultore a vita... quindi, come sarà successo magari ad alcuni di voi, l’arte si è avvicinata a me fin da piccina.
questo, a differenza di mio fratello, mi ha portato ad avere un rapporto dubbioso e contrastante con essa.
Nessun fascino.
Non riesco cogliere un dipinto, una scultura, un’architettura se dietro non ho lo scenario di chi l’ha costruita.
con questo non intendo leggermi dal bignami vita, morte e miracoli di Tizio, Caio e Sampronio.... ma ho bisogno che il contesto mi sia raccontato, ho bisogno dell’umanità (diciamo che neanche una guida turistica potrebbe risolvere tal distacco!).
Spesso poi le mostre, a mio parere sono raccapriccianti... questi quadri sterilmente appesi...in questi corridoi lunghi e luminosi o in stanze vuote che non ti fanno immaginare niente....
no non mi piace.
Ricordo (per voi magari è una mezza calzetta oppure vi farà ridere) pochi anni fa sono andata alla Gipsoteca del Canova che c’è qui vicino.
Credetemi che il fatto di vedere tutte queste statue ammassate in poco spazio, fatte tutte dalla stessa mano...mi hanno travolto.
si coglieva ogni stato (amore, rabbia, forza, pietà....)
lo spazio aveva reso umana l’arte.
questo è l’unico ricordo emotivo che ho nei confronti dell’arte.
.....
bene ora vado mangiare da un’amica e chissà che non mi prepari qualche piatto artistico!!!!!!
qualcuno che non so chi sia....o non lo ricordo...un giorno ha detto :
"quando il valore dell’arte supera il valore della vita, c’è una società che non funziona "
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