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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, September 02, 2009 - ore 18:41 UN PADRE Te l’hanno detto a teatro, nel bel mezzo dello spettacolo.Hai avuto una reazione composta, consona ad un padre deluso e indignato dalle malefatte del figlio. Il poliziotto si è stupito, ed è quasi rimasto esterrefatto dalla tua freddezza. A quanto pare era mio figlio, gli hai soffiato sul volto. Avrà pensato tutto il male del mondo su di te, un padre mostruoso e snaturato.Ma anche questo in fondo è ciò che desideravi. Volevi essere da par suo anche nel disprezzo e nell’odio. In fondo questa guerra l’ha cominciata lui. Per rincarare la dose ti sei persino rifiutato di andare a vederlo in ospedale. Che ci vada sua madre, hai detto al poliziotto che ti ha guardato a lungo. Dopo il gelo precedente, ti avrà riversato addosso anche del palese disprezzo. Eppure adesso sei seduto sul divano di casa. La recita è finita. Ora cominci a ricordarlo da bambino che ti sorrideva quando lo chiamavi mentre era seduto circondato dai giocattoli. Ricordi gli orecchioni in seconda elementare, la farmacia di turno e le levatacce. I suoi salti come un grillo dopo un gol della nazionale, oppure le sue domande strampalate. Qualcosa o qualcuno te lo ha tolto per sempre, già prima di stasera. Eppure sai che non potrai neanche più pensare di potergli sussurrare nulla. Non c’è più. Non amavi la vita ed il mondo,ugualmente però grazie a lui, e nonostante il odio, sapevi che la vita poteva avere un senso ed una continuazione. Adesso invece più nulla: da solo seduto su un divano. Lui in obitorio, morto di overdose, nulla può azzerare questa distanza. Nessun urlo, neanche di odio, potrà interrompere questo silenzio. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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