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Friday, September 04, 2009 - ore 00:34


Der Tod in Venedig und Tonio al Parchetto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei sapere come avresti reagito tu, come avrebbe reagito Petter, come avrebbe reagito un qualsiasi adulto cresciuto, infettato e vaccinato se sull’altalena gli avessero dato della capra tibetana e del panzone tra i crackers e la fontanella. Così poi, proprio quando il quarto d’ora di cura mensile pareva fortunatamente gocciolare via senza conseguenze sull’equilibrio delle nostre amichevoli incomunicabilità. Io ai metalivelli educativi non so giocare e ho rubato quindi il pancino ad Alessia distraendola con un bruta alleggerito di una t. E quasi quasi mi portavo Pimpy a casa nel cestino. Mi sa proprio che dovrei iscrivermi ad un Master di recupero anni d’asilo invece di ponderare espatri forzati, nuovi numeri di social cabaret e salto della scimmia. E’ che le risposte veloci le do solo quando non servono, come quando divento una latrina emozionale sul divano o come quando vedo i fuochi d’artificio nelle menopause. Il resto sono ascessi che spuntano, anche recidivi, anche a distanza di anni. E la valle lo sa: come ha lavorato la muerte a Venezia fino ad intaccare mondi e progettualità, sotto le gengive, guadagnandosi diritto e possibilità di comparire ad ogni sorsata di acqua fresca. Ma io ho sete: la bevo via senza filtri o cloro.

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