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Monday, September 14, 2009 - ore 08:48


Chi ben comincia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vivere con una 35enne asociale, frustrata ed appena licenziata non è decisamente semplice.
Maniaca e terrorista delll’igene (non usa spatole di legno per cucinare, perchè non igeniche; non usa tazze macchiate dal tannino del thè; in compenso la sua tartaruga acquatica sguazza nella merda!!!).
Come abbiamo cominciato?
Che secondo lei quando dobbiamo usare il bagno, sistematicamente ogni volta, si deve fare avanti e indietro con tutti i vari strafanti per lavarsi: dallo spazzolino allo shampoo.
Non faccio così nemmeno in albergo.
Le mie cose erano in bagno, sono in bagno e resteranno in bagno.
Per tutto il tempo che passerò qui.


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[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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