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Monday, September 14, 2009 - ore 13:16
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
Brasile, rischia fino a 15 anni di carcere
l’italiano arrestato perché baciava la figlia RIO DE JANEIRO (4 settembre) - La bambina nega qualsiasi molestia, ma lui, l’italiano arrestato ieri in Brasile per aver baciato sulla bocca la figlia di otto anni, rischia ora dagli otto ai 15 anni di reclusione in base a una nuova legge brasiliana anti-pedofilia approvata proprio il mese scorso.
Alla commissaria brasiliana Ivana Timbò, responsabile del commissariato per la lotta allo sfruttamento minorile, la figlia dell’italiano (del quale, su sua espressa richiesta, non sono state diffuse le generalità) ha oggi recisamente negato qualsiasi molestia da parte del padre, confermando solo i "bacini" sulla bocca. Anche la moglie brasiliana ha negato qualsiasi atteggiamento sconveniente del marito verso la figlia e si è detta scioccata per il malinteso.
L’incredibile caso, avvenuto su una spiaggia di Fortaleza, sarebbe da attribuire, secondo l’avvocato del consolato italiano, ad un eccesso di zelo da parte di una coppia anziana di brasiliani e della polizia locale, impegnata nella lotta alla prostituzione infantile dilagante nella località balneare del nordest del Brasile. L’uomo è sposato con una brasiliana di Fortaleza e da dodici anni viene a passare le vacanze sulle spiagge della città, accompagnato dalla moglie e dalla figlioletta. Anche quest’anno la coppia stava trascorrendo una quindicina di giorni sulla Praia do Futuro, una spiaggia frequentata dalle famiglie del Cearà più che dai turisti, allo stabilimento "Complexo CrocoBeach".
Proprio sulla spiaggia, però, ieri marito e moglie di 70 e 75 anni, entrambi ex funzionari statali di Brasilia, sono rimasti scioccati dalle effusioni del padre nei confronti della figlioletta, compresi i baci sulla bocca e i palpeggiamenti, senza tener conto della presenza della madre della bambina. I due coniugi hanno quindi denunciato l’atteggiamento "sospetto" dell’uomo ai responsabili dello stabilimento e alla polizia. La coppia italo-brasiliana si è resa conto della gravità delle accuse solo quando l’italiano è stato portato via dagli agenti con l’accusa di pedofilia.
Il Cearà, di cui Fortaleza è capitale, è uno stato poverissimo dove negli ultimi dieci anni è dilagata la prostituzione infantile e il turismo sessuale: vengono qui molti italiani. Basta passeggiare di notte sul lungomare della città per essere abbordati da manipoli di ragazzine chiaramente sotto i quindici anni. Proprio nell’agosto scorso il governo brasiliano ha approvato una legge che ha indurito notevolmente la vigilanza e le pene comminate a chi è sorpreso in compagnia di minorenni: se condannato, l’italiano rischia una pena dagli otto ai 15 anni di carcere.
Secondo la polizia, l’inchiesta durerà una decina di giorni, e nel frattempo l’uomo rimarrà rinchiuso in attesa di giudizio. Gli inquirenti hanno aggiunto che lo stabilimento dove si trovava la famigliola è dotato di telecamere di sicurezza, e l’esame dei video della giornata, che sarà effettuato al più presto, potrebbe rivelarsi decisivo per appurare la verità.
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