COGLIERE L’OCCASIONE...
(categoria: " Riflessioni ")
Riflettendo su questo particolare momento della mia vita, mi sono ritrovata a pensare al concetto greco di tempo... e mi calza a pennello quanto di seguito...
Verum est quod legitur, fronte capillata, sed plerumque sequitur occasio calvata.
(E vero ciò che viene detto, che Occasione ha con la fronte con i capelli,
ma quando passa è quasi sempre calva).
[Carmina Burana, 16]
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Gli antichi greci usavano due parole per indicare il concetto di
tempo:
kronos e
kairòs. Mentre la prima si riferisce al tempo logico e sequenziale, la seconda indica il concetto di "
un tempo nel mezzo", un momento di un periodo di tempo indeterminato, nel quale
qualcosa di speciale accade. La cosa speciale è definita da chi usa la parola, perché questo ne definisce l’
essere speciale e chi definisce la cosa speciale, chiarisce l’essere speciale della cosa stessa attraverso la
parola.
Kairòs può essere tradotto come "
occasione", ma il termine italiano rende soltanto molto parzialmente l’idea insita nel vocabolo greco. Mentre
kronos è quantitativo,
kairòs ha una natura qualitativa. Nella lotta tra
kairòs e
kronos,
il secondo è sempre
perdente ed è a causa di questa sconfitta che la parola cessa di essere...

Il
kariòs fonde assieme due problemi: quello dell’
azione e quello del
tempo. Tutte le sue preferenze non sono temporali (perché ci si riferisce anche alle idee di giusta misura e di idoneità), ma contengono e completano le basi di un significato specificamente temporale. Il
kairòs implica una visione del tempo che deve conciliarsi con un’
esigenza d’efficacia dell’azione umana: per questo, si ricollega ad un certo tipo di
azioni che devono essere
compiute tempestivamente, non tollerando ritardo o esitazione...