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![]() Nordkapp, 35 anni spritzino di Sofia CHE FACCIO? IT Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tuesday, September 29, 2009 - ore 03:57 aspettando una nebbia che nn ne vuole sapere di uscire. anche se attesa con ansia stasera. poco male sara’ troppo presto, so che tra qualche giorno sfolgorera’ in tutta la sua muta e assordante bellezza. notte in un capannone, tra odore di inchiostro e pulsare senza sosta di macchine creatrici di "cultura". questa volta e’ andato meglio: il pensiero fisso su di lei nn c’e’ stato. mi ha preso dopo, tra le braccia di una ninfa alcoolica, al riparo da occhi indiscreti. riecheggiano i racconti delle sconfitte amorose di un collega: e’ evidente che poco importa la durata, come vent’ anni o pochi giorni nn cambiano il colore del mare. La fine di un sentimento coincide troppo spesso con un’ armatura cesellata di fallimento. un’ armatura che ingabbia un uomo e rende i suoi movimenti lenti, ridicoli e goffi. un’ armatura che nn voleva indossare, ma che gli e’ stata imposta. la ninfa culla i miei pensieri che vagano inquieti e sussurrano di comunicazioni fallite, di lingue troppo diverse, di una sensibilita’ troppo ingombrante per una stolta e inconsapevole leggerezza. su tutto troneggia il senso di fallimento. senso imposto e per questo palesemente falso: talmente falso da rischiare di essere preso sul serio. solo la ninfa ascolta i miei pensieri e i miei sussurri sputati al vento e alla bruma latitante. ma la ninfa e’ puttana. ascolta e da’ calore, ma nn risponde. ascolta e scopa, ma nn capisce. ride e sorride, ma nn sa cosa sia la sofferenza. promette ed esorta, ma nn si muove di un passo. facile e troppo semplice e’ la vita senza aver mai versato una goccia di sangue. talmente facile e semplice da sembrare quasi illusoria. un incudine mi schiaccia, greve e’ il suo peso. ma cosi’ dolce e’ il miele che mi portano in un cesto le mie narici incantate dal suono della terra umida! cosi’ inebriante e’ il profumo che le mie orecchie servono al mio cuore, assoggettate da una sinfonia ben conosciuta, ma sempre nuova! cosi’ rassegnata e dolce compagna e’ la malinconia. essa si denuda davanti ai miei sensi mi narra sottovoce di eroi caduti in battaglia davanti a una medusa sempre uguale, eppure con volto e profumo sempre nuovi. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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