
chiara-ky, 33 anni
spritzina di Cosmopolita
CHE FACCIO? Arpista e Prof. di Arpa
Sono sistemato
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
HO VISTO
che ho una vita trooooppo incasinata, ma va benissimo così!
STO ASCOLTANDO
il silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
jeans e camicia
ORA VORREI TANTO...
Un po di vacanza?
STO STUDIANDO...
La mia tesi!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tranquillo, proiettato nel futuro
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
2) darti così tanto da fare per gli altri e scoprire che alla fine nè tu nè gli altri hanno fatto qualcosa per te...
3) rompere una corda nel bel mezzo del concerto...
4) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
5) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella.....
MERAVIGLIE
1) vedere che nel giorno del tuo compleanno anche le persone che mai avresti immaginato...si ricordano di te!
2) ...svegliarsi la mattina guardare fuori dalla finestra e trovarsi la scritta, TI AMO PRINCIPESSA, dipinta nella strada.....
3) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
4) poter anche solo per un attimo mettere il cuore in stand-by per non provare alcun sentimento...per non soffrire
5) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso.
6) una gran risata di cuore insieme a 20 bambini che ridono con te, con lo stesso sentimento e la stessa intensità
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Sunday, October 25, 2009 - ore 16:07
AllAmica Risanata (U. Foscolo)
(categoria: " Pensieri ")
Qual dagli antri marini
lastro più caro a Venere
co rugiadosi crini
fra le fuggenti tenebre
appare, e il suo vïaggio
orna col lume delleterno raggio;
sorgon così tue dive
membra dallegro talamo,
e in te beltà rivive,
laurea beltate ondebbero
ristoro unico a mali
le nate a vaneggiar menti mortali.
Fiorir sul caro viso
veggo la rosa, tornano
ii grandi occhi al sorriso
insidïando; e vegliano
per te in novelli pianti
trepide madri, e sospettose amanti.
Le Ore che dianzi meste
ministre eran de farmachi,
oggi lindica veste
e i monili cui gemmano
effigïati Dei
inclito studio di scalpelli achei,
e i candidi coturni
e gli amuleti recano,
onde a cori notturni
te, Dea, mirando obliano
i garzoni le danze,
te principio daffanni e di speranze:
o quando larpa adorni
e co novelli numeri
e co molli contorni
delle forme che facile
bisso seconda, e intanto
fra il basso sospirar vola il tuo canto
più periglioso; o quando
balli disegni, e lagile
corpo allaure fidando,
ignoti vezzi sfuggono
dai manti, e dal negletto
velo scomposto sul sommosso petto.
Allagitarti, lente
cascan le trecce, nitide
per ambrosia recente,
mal fide allaureo pettine
e alla rosea ghirlanda
che or con lalma salute April ti manda.
Così ancelle dAmore
a te dintorno volano
invidïate lOre.
Meste le Grazie mirino
chi la beltà fugace
ti membra, e il giorno delleterna pace.
Mortale guidatrice
doceanine vergini,
la parrasia pendice
tenea la casta Artemide,
e fea terror di cervi
lungi fischiar darco cidonio i nervi.
Lei predicò la fama
Olimpia prole; pavido
Diva il mondo la chiama,
e le sacrò lelisio
soglio, ed il certo telo,
e i monti, e il carro della luna in cielo.
Are così a Bellona,
un tempo invitta amazzone,
die il vocale Elicona;
ella il cimiero e legida
or contro lAnglia avara
e le cavalle ed il furor prepara.
E quella a cui di sacro
mirto te veggo cingere
devota il simolacro,
che presiede marmoreo
agli arcani tuoi Lari
ove a me sol sacerdotessa appari,
Regina fu, Citera
e Cipro ove perpetua
odora primavera
regnò beata, e lisole
che col selvoso dorso
rompono agli Euri e al grande Ionio il corso.
Ebbi in quel mar la culla,
ivi erra ignudo spirito
di Faon la fanciulla,
e se il notturno zeffiro
blando sui flutti spira,
suonano i liti un lamentar di lira:
ondio, pien del nativo
Aër sacro, su litala
grave cetra derivo
per te le corde eolie,
e avrai divina i voti
fra glinni miei delle insubri nipoti.
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