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![]() Duckworld, 25 anni spritzino di Crespano del Grappa CHE FACCIO? Altro... Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO ...e continuo a vedere. STO ASCOLTANDO Se così non fosse sarei sordo. ABBIGLIAMENTO del GIORNO Più o meno così: ORA VORREI TANTO... ...ma tanto! STO STUDIANDO... No. OGGI IL MIO UMORE E'... diverso da quello di ieri. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS J&D (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Wednesday, November 04, 2009 - ore 21:45 APPLAUDETEMI DA VIVO. Cè una domanda che vorrei porre allattenzione di tutti, me compreso, te compreso, te compresa, noi compresi, voi compresi e voi comprese. È sempre la solita storia, lo diciamo sempre tutti ma poi siamo i primi a cascarci: PERCHÈ ELOGIAMO LE PERSONE COME FOSSERO DEGLI DEI SOLAMENTE NON APPENA QUESTE CREPANO?? "E una cosa normale!" verrebbe da dire... "Hai ragione, è vero..." verrebbe da rispondere...Beh? Chiuso largomento. Eh no, cavolo! Dannazione uno per diventare famoso o per essere riconosciuto a livello mondiale deve crepare santa Cleopatra! Perchè da vivo faceva cagare? Al contrario! Lo esalti appunto per le cose che ha fatto ovviamente da vivo! Magari gli avrebbe fatto piacere sentire tutti quei complimenti quando ancora li poteva sentire, leggere o sapere dai media... Magari quel cantante sognava da sempre di vendere tutti quei dischi e di certo una volta schiattato non riesco ad immaginare un modo in cui egli possa godere di quel successo, del ricavato e di tutto il suo lavoro. Magari quel pittore avrebbe voluto venderne almeno uno dei suoi diecimila quadri i quali siccome era vivo venivano considerati spazzatura... Magari non gliene frega nulla di essere chiamato genio una volta che nemmeno lo può venire a sapere. E come se tu vivi una vita senza aver mai ricevuto un complimento o una considerazione gradevole su qualcosa che fai o che hai fatto, e magari ogni volta che esci dalla stanza la gente si mette a fare elogi e complimenti su di te, parlando tra di loro...e tu non lo saprai mai, così finisci per credere che la tua roba non vale nulla, se non per te. Ok, ti accontenti così, ma quanta soddisfazione in più avresti avuto se fossi stato a conoscenza dellapprezzamento condiviso anche da chi ti sta intorno. Lo so, è pieno di artisti, geni, eroi, ce ne sono migliaia vivi e vegeti, tutti eccezionali; e direste che per questo è impossibile poter parlare di tutti ogni santo giorno... Ma allora perchè aspettare un giorno come il decesso dico io? Perchè non scegliere invece il compleanno? Perchè no? Il compleanno. Così loro stanno qui, VIVI, in mezzo a noi, e tutto il mondo quel giorno parla di loro, trasmettendo speciali in TV, sponsorizzandoli con dei tributi, articoli sulle riviste, sui giornali, su internet, godendosi la giornata di compleanno con una bella soddisfazione che possano almeno constatare di persona! E invece tutto questo accade col morto! "E morto uno dei più grandi cantanti, scrittori, pittori, musicisti, registi, attori, sportivi....ecc..." Questo il messaggio della TV. Magari se tornasse indietro direbbe "Caspita, nessuno mi aveva mai catalogato come uno dei più grandi nella mia categoria! Che è? Si vergognavano a dirmelo forse?" Direste: "Ma è un segno di rispetto per una persona che non cè più"... Ok, daccordo, figurarsi se uno viene a dire "A me faceva schifo" parlando di uno che è appena morto... Fa parte della nostra innata ipocrisia, se così vogliamo chiamarla, e sottolineo INNATA... Fa parte di noi, della nostra cultura. Lesempio più eclatante è senza dubbio quello del Natale, dove tutti sono "più buoni" (come dicono i cannibali). I veri fan di qualcuno sono quelli che lo hanno sempre seguito e sono cresciuti con lui, ed ovviamente al momento della sua scomparsa esternano il loro dispiacere sia per umana comprensione, ma soprattutto per il fatto che tal personaggio conclude quel giorno definitivamente la sua carriera e quindi non produrrà più nulla. Rimane però un fatto importante: larista non è morto. E morto luomo. Larte non è mortale, poichè vive attraverso chi la ama, e ci sarà sempre per fortuna qualcuno che al mondo che porterà avanti questo fondamentale elemento. Parlo di arte ma potrei riferirmi anche allumanità di una persona, alle sue abilità e a quello che in vita ha trasmesso con esse a migliaia di persone, le quali a loro volta hanno percepito ed assorbito quelle emozioni inserendole, chi più chi meno, come uno dei tanti pezzi che compongono il puzzle della propria vita! Credo che non ci sia soddisfazione più grande per un essere umano che quella di sapere di essere o di essere stato un tassello importante nella vita di qualcun altro. E come se una parte di te vivesse attraverso unaltra persona. Figuriamoci allora la soddisfazione di sapere che questo accade per migliaia o miliardi di persone. Acquisisci una sorta di immortalità portata avanti dalle generazioni future e da tutti coloro che ti hanno sostenuto e che a loro volta la trasmetteranno a chi, arrivato dopo di te, non ha potuto conoscerti in tempo reale durante la tua carriera. Ora quello che voglio dire è di non avere la pretesa di compiangere tale personaggio scomparso, nella maniera in cui compiangeresti un tuo stretto parente, perchè non è così! So benissimo che è stato una parte importante per te dal punto di vista emozionale, ma se gli vuoi portare veramente rispetto, come da buon perbenista vuoi apparire, allora limitati a dire le stesse cose e gli stessi pensieri che esponevi su di lui sino al giorno prima! Non capisco per quale ragione, se un artista che hai sempre considerato diciamo a livello 8, il giorno in cui muore ti metti a strillare come fosse sempre stato il tuo idolo per tutta la vita, licona che ha portato avanti la tua ragione di vita, il motivo per il quale ti alzavi la mattina eccetera eccetera....Questo non è elogiare, è prendere per i fondelli! Io da morto mi incazzerei, scusa tanto! Il riferimento principale a cui punto il mirino, comunque, è senza dubbio per tutti quelli a cui di quel personaggio scomparso non gliene è mai fregato un fico asciutto e magari lo conoscevano soltanto in maniera superficiale, per sentito dire o che ne so... E quando il tizio scompare, si gettano nella massa mischiandosi magari agli autentici fan, fingendo compassione e devozione per qualcuno del quale non gli è mai interessato un palo di cemento! Ma dannazione perchè? Ma che male cè ad essere sinceri, dico io? Perchè voler dimostrare sensibilità, umanità, passione, quando poi esci di casa e spari ai piccioni? Perchè abbiamo sempre bisogno di nascondere la nostra faccia dietro a delle maschere preparate a puntino per ogni occasione? Perchè vergognarsi di noi stessi? Ebbene noi non ce ne accorgiamo ma è quello che facciamo ogni santo giorno! Quanti oggi ammettono i propri difetti? Quanti dicono realmente quello che sentono? Ma soprattutto quanti pensano con la propria testa? A quanto pare sempre meno, a quanto pare. E ripeto, a quanto pare. Abbiamo linconscia paura di essere giudicati che aleggia su di noi incontrollabile ed indomabile; ma non ce ne accorgiamo neppure, perchè di quella paura ne abbiamo fatto uno stile di vita! Ci vestiamo seguendo delle regole, dei canoni. Parliamo utilizzando un linguaggio specifico per sembrare più al passo coi tempi. Abbiamo paura ad esporre le nostre idee se queste potrebbero in qualche modo "scartarti dalla massa". Cerchiamo di mantenere unimmagine "mimetica" in mezzo a questa giungla in cui viviamo oggi, dove lapparenza è tutto, e il nichilismo dirige lorchestra. Lunico giudizio che dobbiamo temere è quello di uneventuale giuria che ti sta condannando o meno allergastolo, o in ogni caso di chi in quel momento ha il potere di decidere per la tua vita. Ora noi, senza volerlo, diamo un peso simile al giudizio di ogni singola persona che incontriamo per la strada, per quanto sia un perfetto sconosciuto che probabilmente non rivedremo più. Spiacenti ma io approvo lessere ciò che non si è soltanto nel lavoro degli attori. Quello ha un senso, è un lavoro, è unarte. Farlo nella vita comune, beh, può anche essere plausibile se ha uno scopo ben preciso, se ha un fine proficuo... Ma farlo solamente per paura di far apparire se stessi, quello è da scartare. E prendere in giro sé e chi ne ha a che fare, e uno dei tanti esempi di questa condizione è appunto esprimere sentimenti ed opinioni che non si hanno, ma che ha la maggior parte della gente, e così, per non sentirsi esclusi, si finge di amare qualcuno che non cè più, parlando di lui come se avesse rappresentato tutto per te, magari usando parole ammirevoli, sperando di ricevere il consenso o la condivisione di altri con un tuo falso pensiero o sentimento che hai messo in mostra soltanto per far sentire la tua presenza in catena nel pensiero collettivo "cool" della massa. Pare che tutti cerchino di apparire perfetti, di risultare mediamente umani per quel che oggi la concezione di umano ipuò oggettivamente intendere, e per farlo debbano comporre la loro immagine come si fa con una ricetta di cucina: un po di questo, un pizzico di quello... Luomo medio perfetto nella massa? Deve apparire sensibile ma con un carattere forte alloccorrenza. Saggio, ma con quel pizzico di ingenuità che lo fa rientrare nella "media". Coerente, ma con quel pizzico di spensieratezza che fa trasparire quel retrogusto di sognatore che è in lui. Conformista, ma con quel pizzico di anticonformismo che lo rende meno debole. Acculturato, ma non troppo, altrimenti rischierebbe di rientrare in una ben più spoglia nicchia. Buono, ma anche stronzo, altrimenti a lungo andare scatta inevitabile lappellativo di "banana" (per non essere troppo crudeli). Sufficientemente atletico, ma con quel pizzico di difetti che (come sopra) ti fanno stare nella media. Benestante al punto giusto, senza esagerare ma senza nemmeno scarseggiare di grano (certo, una cazzata al giorno doggi). Calmo ed esuberante quasi alla pari. Estroverso ma non troppo, altrimenti molti penseranno che sei "scemo". Perbene, ma con un pizzico di volgarità. Aggiornato, ma non esageratamente, poiché potresti risultare arrogante. Aperto, ma con quel pizzico di mistero che attrae. Sicuro, ma dimostrando talvolta qualche leggera umana insicurezza. Gentile, ma non eccessivamente. Furbo, ma non esageratamente. Puntuale, ma non sempre. Avere dei gusti in generale che siano considerati in linea di massa "oggettivamente normali". Essere oggettivo, e non soggettivo. E in questultimo passaggio hai perso definitivamente la tua essenza, e di te non rimane che un pupazzo costruito....da te? No. Costruito dal nostro bel ventunesimo secolo e dalla perdita del concetto di "valori". Sta di fatto che oggi uno è un genio quandè morto. E grazie tante! Invece, i personaggi che possiedono grandi doti, gli artisti, i poeti, i cantanti, gli sportivi, i giornalisti, i musicisti, gli scrittori ecc.. dovrebbero essere menzionati al mondo, anche solo un paio al giorno, allo stesso modo in cui accade quando vengono a mancare. Io sono sicuro che un tale riconoscimento non abbia prezzo, e la sensazione che ne scaturisce non possa mai essere paragonata a quella del riconoscimento economico, per quanto immenso esso sia. Il valore di un applauso è decifrabile solo dal cuore di chi lo riceve. Applaudiamo soprattutto a cuori che ancora battano, e che quindi ne possano godere. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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