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Sunday, November 08, 2009 - ore 17:21


la coinquilina 20enne poppante cocca di mamma
(categoria: " Vita Quotidiana ")


carina, oiccolina, con quella vocina quasi falsa...

un’idiota.

lo scaldabagno a gas:

LO ACCENDO PRIMA COSì SCALDA PIù ACQUA...

due volte per farle capire che non funziona esattamente così.

24 ore dal suo arrivo:

HO PERSO LE CHIAVI.

va a fare la copia.

oggi.

HA SMINCHIATO LA LAVATRICE!!!!!!!

DEVE AVER CHIUSO MALE IL CESTELLO (lavatrice con carica dallalto),
risultato:

cestello completamente bloccato.

fortuna che dentro non c’era roba mia.

suo moroso mi disse: tienila d’occhio ha solo vent’anni.
la risposta: se in questa città non si sveglia la mangeranno viva. non sono la baby sitter


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[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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