(questo BLOG è stato visitato 19435 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, November 11, 2009 - ore 23:43
Su quello che pensavo stamattina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera mi ha chiamato il mio capo per dirmi che stamattina avrei dovuto fare lezione al posto suo agli studenti del primo anno. Argomento: gli orbitali atomici.
Sticazzi.
Insegnare la chimica, soprattutto a chi sta iniziando non è per niente facile. Noi che siamo chimici da tempo abbiamo un linguaggio per esprimere la nostra materia che chi è all’inizio deve imparare insieme ai concetti di base.. e riuscire a spiegare una cosa e contemporaneamente le parole con la stai spiegando.. beh è un discreto esercizio mentale

E poi c’è la
semiotica, che, in soldoni e in modo estremamente grezzo, potrebbe essere tradotta come:
significato dei simboli (lo so che come definizione fa pena.. non mi viene di meglio, sorry) .
E noi di simboli ne usiamo a iosa.. dai simboli degli elementi (Au=oro, C=carbonio ovvero diamante, un solitario insomma

), ai trattini con cui rappresentiamo i legami tra atomi alle frecce che rappresentano le reazioni. I simboli sono vitali perchè le cose su cui lavoriamo noi non possiamo vederle

.
E’ per colpa dei simboli se io da quando non sapevo ancora leggere volevo fare il lavoro che faccio.. avevo trovato un vecchio quaderno di appunti di chimica di mio babbo e volevo sapere cosa significassero.
Tutta questa lunga premessa per dire che quando si insegna chimica ex-novo a chi la sta cominciando a studiare si è costretti a semplificare molto.. e purtroppo molti ricorrono a delle tipizzazioni.. per dare punti fermi. Il problema è che queste "tipizzazioni" finiscono spesso per diventare dei dogmi: l’idrogeno forma composti con certi elementi, l’ossigeno fa questo e i metalli fanno quest’altro. Gli acidi hanno l’H+ e le basi no... Poi vai avanti, arrivi alla quantomeccanica, ma anche prima, e scopri che in realtà questi elementi che ti avevano così tipizzato hanno un comportamento molto più variegato di quello che ti avevano fatto credere. E allora devi rivedere le tue povere convinzioni sul comportamento dell’ossigeno

.
Io ho trovato molto formativa questa fase del mio percorso universitario

Allora adesso, quando devo insegnare (che siano lezioni private o universitarie) esordisco dicendo agli studenti che non bisogna avere pregiudizi. Non pensate che l’innocuo idrogeno col suo unico protone e il suo unico elettrone faccia sempre e solo legami coi non metalli perchè non è così. Non vi scandalizzate quando troverete un acido che non ha l’H+. Non vi immaginate gli orbitali come palloncini intorno a un nucleo perchè gli orbitali non esistono.. esiste solo il nostro tentativo di dare una forma matematica al comportamento degli elettroni

sappiate che è tutto molto più complicato di come ve lo racconto adesso, e meno male che è così
Dover uscire dalla visione dogmatica che mi avevano trasmesso durante i primi due anni di università mi ha insegnato molto. Mi ha insegnato soprattutto quanto le cose, in generale, siano complesse e quanto spesso questa complessità sia importante quanto nascosta.
Mi ha insegnato a non incasellare, a sforzarmi di togliermi di dosso il pregiudizio ne senso di giudizio prematuro e a "stare a vedere".
Quando ho finito il liceo classico ho scelto una facoltà scientifica perchè volevo certezze, non volevo più sentire discussioni filosofiche, esegesi infinite di testi di letteratura su cui si poteva dire tutto e il contrario di tutto.
E non avevo capito proprio niente. Perchè anche nella scienza, una volta imparate le basi, i teoremi, le "certezze".. bisogna stare a vedere che succede. E non avere pregiudizi. I pregiudizi rendono ciechi.. e noi vogliamo vedere

Temo di avere scritto un vero papiro
se non leggete non fa niente, io sono contenta lo stesso di averlo scritto
LEGGI I COMMENTI (10)
PERMALINK