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sabato 14 novembre 2009 - ore 12:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sette mesi che non ci sei.
E sette mesi che ti vorrei raccontare.
E successo di tutto in questo tempo e non sai quante volte ho sentito la mancanza dei tuoi consigli. Sai quante volte avrei voluto tu fossi stato qui per chiederti di andare al solito posto a parlare? Mi manca il modo in cui sapevi mettere in crisi le mie certezze. Eri uno dei pochi che sapeva farlo. Eri uno dei pochi a cui permettevo di farlo.
E così strano che siano passati sette mesi. Non capisco se sono pochi o tanti.
Pochi perchè il dolore è ancora vivo e tagliente.
Tanti perchè da quando non ci sei più è successo davvero di tutto.
Ad esempio lo sai che nonostante tutto Lei continua ancora a mandarmi degli sms? Io la evito più che posso: non solo non voglio sentirla, ma non voglio nenche più vederla... Sai quanto male mi ha fatto?
Anche Lui non lho più visto... Anzi in realtà domenica labbiamo trovato. Non lho salutato. Non ci sono riuscita. Come sai, non ho ancora imparato lipocrisia di fingere che è tutto come prima. Lo so che non riguardava me, ma te. Sei tu che dovresti avercela. Ma tu non ci sei. Io sì e tiro dritta.
Che poi davvero non ci sei più? E le coincidenze? Quelle cose strane legate ai numeri e a te? Mah, ancora non mi esprimo, però un pò mi è sembrato di sentirti più vicino. Un pò è diminuito il senso di colpa che inevitabilmente ti porti dietro quando accadono queste cose.
Accidenti, ho così tante cose da dirti e non ho più te a cui riferirle.
Sai, mi sono comprata i paraorecchie. Mi sono chiesta se ti sarebbero piaciuti... Secondo me mi avresti sfottuta un mondo... Ma poi mi avresti appioppato un soprannome e alla fine avresti finito col provarteli e far lo scemo in giro. E sai cosa sarebbe successo? Che se li sarebbe presi anche Lei, così avrei avuto unulteriore scusa per pensare che è priva di personalità.
Sì, ce lho con lei.
Irrazionale.
Illogica.
Immatura.
Sì sono tutte queste cose che iniziano con la i, ma la detesto e la detesto ancora di più perchè detesto detestare.
Le cose sarebbero state diverse senza di lei. Magari tu saresti ancora qui.
Dai, a sua discolpa, ti ha reso felice. Sì, eri felice come non ti avevo mai visto con Lei. Ed ero contenta, già mi stava sulle palle, ma eri così Felice che ero contenta per te. Davvero, ero contenta. E te lho detto spesso. E ti avevo anche detto cosa pensavo di Lei.
Certo, addolcendo i termini e la pillola. Daltronde ti fidavi di me e mi avevi chiesto cosa ne pensavo. Ti ricordi ne abbiamo parlato anche quando siamo andati solo noi due al Center a prenderle il regalo. E ti avevo fatto capire che per me non era il massimo della simpatia, ma che quello che contava e che mi premeva è che tu fossi felice, se tu stavi bene con lei, non ti doveva importare di nientaltro.
Che strana la vita. Avete passato assieme solo un compleanno. Il suo. Lei non ha potuto vedere il tuo, nemmeno uno.
Devessere stata dura anche per lei. Ti avuto per pochi mesi, io ti ho avuto come amico per moltissimo tempo.
Sono stata in qualche modo più fortunata: ne abbiamo passate così tante assieme... Voi due così poche.
Già, forse non è che la detesti, nonostante tutto le volevo bene e seriamente mi dispiace che tra voi sia finita così.
Comunque devo assolutamente dirti qualcosa di quello che è successo da quando non ci sei più...
Sai, i primi giorni, anzi i primi mesi, credevo di impazzire. Tante cose così tutte su un colpo.
Ho cercato tanti modi per alleviare il dolore, per distrarmi. Ho conosciuto gente nuova, persone che porto nel cuore e persone che mi hanno fatto ulteriormente male.. Sono andata a una marea di incontri, dai comunisti fino, addirittura allArciGay. Ho fatto sclerare Mauro che non si sa come mi è stato vicino, a volte da lontano, altre volte da vicino. Era lui che mi teneva la testa quando vomitavo perchè ero ubriaca, era lui che mi asciugava le lacrime, era lui che sopportava i miei sbalzi dumore, le mie paure, le mie angosce.
E dopo tutto questo a Settembre, dopo 5 mesi ho ricominciato a sorridre. Qualcosa è cambiato in Agosto, fin che Mau ed io eravamo a Riccione. Ho rischiato di perderlo, sai? E sarebbe stata solo colpa mia... Ma ti immagini me senza di lui? Che pazza sono stata. Come tra di noi le cose sono migliorate in meglio, decisamente in meglio. E siamo tornati come ai primi tempi.
Anche con Cate le cose sono migliorate, decisamente. Manchi tanto anche a lei.
A dir la verità manchi a tutti, pensa che per mesi la compagnia non è più esistita. Poi, sai che io non riesco mai a star ferma, ho fatto una cena a casa mia a Settembre. E guarda, un mese dopo, abbiamo ricominciato ad uscire. Quella sera si sentiva molto la tua mancanza, e proprio per questo ho fatto le cose in grande, un fiorellino e un bigliettino personalizzato per tutti. Quello di Giulio era quello che mi stava più a cuore. E ho smosso qualcosa.
Andare alla Stube e al Bowling (posti non scelti a caso) è strano, senza di te. Ceri sempre... Allinizio gli ingranaggi non funzionavano benissimo... Mancavi troppo, la tua assenza era pesante. Poi le cose sono tornate ad essere naturali come sempre e si può anche parlare dei ricordi di te, con cautela, ma si può.
Ogni tanto andiamo anche a trovare i tuoi genitori. Se così si può dire, si stanno riprendendo. Ero molto preoccupata per loro, soprattutto per tuo papà. Sono forti, ma dilaniati da un dolore che per loro è ancora più grande. Ti volevano tanto bene, ma sono sicura che questo già lo sapevi.
Mi sa che continuerò sempre a versare lacrime per te, come sto facendo anche ora. E un buco che non si riempie, e una voragine enorme.
Le cose definitive, come questa sono troppo grandi per chiunque. Non riesco a trovare pace e non esistono parole per consolare nessuno di noi.
E poi ti penso sempre, basta una parola, un odore, un orario, un giorno, un ricordo e mi torni in mente. Ogni tanto qualcuno dice che mi vede pensierosa... In genere sto pensando a te. Come quella volta che volevo rubare le piantine delliper per mettertele sulla tomba. Immaginavo quanto avresti riso. E sorridevo anche io.
Mi sto sforzando di pensarti proprio così, con il sorriso, non di gioia, ma sempre un sorriso, delicato, anche se bagnato da un pò di pianto.
Un abbraccio (e smettila di darmi della piagnona come al solito),
La Stellina a forma di Elèna
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