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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, August 07, 2004 - ore 02:08 Addio al Comelico Ci son momenti duri, che vanno affrontati. Stamane ne ho dovuto affrontare uno molto duro. Per via di trasloco, ho dovuto svuotare camera mia in montagna, a Campolongo, di tutto quello che ci stava dentro. Da quando esisto, non ho mai vissuto più di sei anni nello stesso posto continuativamente. Però da tredici anni quella era casa dei miei....casa mia. Dentro la MIA camere c'era tutto. Il passato di una persona, scivolandole via di dosso, lascia delle concrezioni casuali. Piccoli oggetti insignificanti. Fogli sparsi, memorie affilate, aguzze, che appena affiorano fanno male. In quella camera studiavo (poco...) giocavo...guardavo la Tv. Alle pareti appesi i poster di Silvio Fauner e Maurilio De Zolt autografati. Il quadro che mia madre fece mentre era incinta di me...l'elmetto della prima guerra trovato nel vallon Popèra...le armi tribali che mio nonno aveva portato dai viaggi in Africa. Le riviste, i fumetti, i libri, le lettere...le lettere....non le leggevo da gennaio quelle lettere. Fanno ancora male. Troppo male. Lette là, su quel letto, mi devastano. In un anno i miei punti cardinali si son capovolti. Al posto del senso di appartenenza che sentivo prima, e che per molti versi mi stava stretto, ora non sento nulla. Il vuoto. Se qualcuno vi chiede di dove siete, cosa gli rispondete voi? Io non saprei cosa dire. Mi sento parte del Comelico. Ma ormai son anni che non ci vivo. Mi sento parte di Padova. Ma non ho mai lasciato che qualcosa mi legasse troppo ad essa. Non son stronzate...ne va della mia identità. Svuotando la stanza ho provato dolore fisico. Un sacco di cose eran là solo ad aspettare qualcuno che le buttasse via, ma eran pezzi di me, della mia personale storia. Non parlo delle cernite di vestiti o della vendita dei testi scolastici vecchi, e nemmeno del dover eliminare sei scatoloni di fumetti che per me avevano un grande valore affettivo. Parlo della cesura tra quello che è stato finora e quello che sarà. Non esiste più, per me, ora, il rifugio, l'atomic shelter, che mi accoglieva se le cose andavano male, o se semplicemente non avevo voglia di farle andare bene. Taglio col passato, ma questo torna, fisicamente, intorno a me, tramite i suoi resti. Ho dovuto forzarmi. Ho fatto violenza a me stessa. Non so se servirà. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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