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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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STO LEGGENDO

LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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Sunday, November 15, 2009 - ore 16:49


ANNOTAZIONI SPARSE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In queste giornate patavine, fatti, pensieri ed incontri si sono susseguiti a ritmo incalzante...
La prima lezione del corso di paleografia: interessantissimo, ma decisamente impegnativo. Abbiamo cominciato con la lettura (e conseguente traduzione) di un manoscritto notarile del 1213... 2 righe in 2 ore e mezzo. Poi me ne sono tornata a casa con calma, attraversando tutta Padova a piedi (passando a salutare il Morandaz al Panstore e la polpetta al Sorrymama), fra piazze, portici e riviere... adoro le piazze alberate... verso sera, ultimamente, mi tornano spesso in mente alcuni versi di poesie di Emily Dickinson e Dylan Thomas.



Non scoprire la debolezza è l’artificio della forza.
[E. Dickinson]



Mi ci vogliono dieci paradossi
per ricomporre in me una verità...

[D. Thomas]

Le mie giornate con l’Uomo, avendo sempre in mente il “noi”: il Ciobar e l’arrosto farcito con il purè di patate; il suo sguardo intento che cerca il mio in mezzo alla folla; lui, povero, che parte in macchina alle 9 di sera per farmi contenta: dopo 20 giorni di imprevisti e contrattempi, abbiamo mangiato lo squisito kebab del Marrakesh Express; le Kinder brioches per colazione con il latte caldo al cacao; il massaggio mattutino alla schiena... quando lavo i piatti, spesso mi ritrovo a pensare al paradosso del gatto di Schrödinger...e a canticchiare Alexander Platz di Franco Battiato.


Serate dedicate agli amici: Bill SK con la sua apologia dei Green Day, mi ha fatto tornare in mente Dookie ed i miei 16 anni... e la mia grandissima passione per Billy Joe... SARAbau ha apprezzato un tardivo regalo di Halloween... Feck-U mi ha dato alcuni interessanti suggerimenti riguardanti il mio futuro e mi ha fatto scoprire una grottesca invenzione per commemorare i cari estinti... Max ha aggiornato il menù e le novità sono decisamente entusiasmanti... prima o poi, mi sveglierò una mattina e mi ritroverò i capelli color rosso Campari.


Nessuno mi capisce come mia madre: passare con lei il sabato pomeriggio a zonzo per il centro, fra shopping e discorsi d’ogni sorta, passeggiando per il Ghetto, eviscerando la natura umana... la profondità, la bontà, la superficialità e la sensibilità delle persone... notare le tante stranezze che ci accomunano, mentre tuffo il cucchiaino nella prima cioccolata calda con panna di quest’inverno... Mamma ha capito che sua figlia, oltre a tutto il resto, è anche una convinta ed entusiasta new urbanist: non si stupisce e va avanti con i suoi progetti.


Oggi è il 15 novembre... 50 anni fa, il 15 novembre 1959 si compiva il massacro di Holcomb (Kansas, USA)... Nel 1966, Truman Capote, già autore di Colazione da Tiffany, dà alle stampe A sangue freddo (In cold Blood), dove racconta del massacro della famiglia Clutter e dell’esecuzione di Perry Smith e Dick Hickock, inventando il genere del romanzo-reportage e non riuscendo più a tornare indietro dai labirinti di “laggiù. Ho scoperto Mark Crick, La zuppa di Kafka ed Il sifone di Sartre: leggo L’esistenzialismo è un umanismo e La fine è il mio inizio (due facce di una stessa, multiforme, medaglia) e mi rendo conto di quanto mi piacerebbe scrivere per vivere.


Domani è lunedì... osservo il mio pigiama con le porcelline, i calzini con i teschietti dell’Uomo e le mie peppeie a quadretti rossi e bianchi e mi rendo conto di quanto mi piaccia passare la domenica a casa...



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