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PESMA, 22 anni spritzina di nullatrevigiano CHE FACCIO? studio studio studio Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO IO E TE ammaniti HO VISTO troppo poco ancora. STO ASCOLTANDO nirvana rage pearl jam linkin park placebo bush creed system korn verdena after luci della centrale e bla bla bla altri mille... ABBIGLIAMENTO del GIORNO nero ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... cucina scienze francese OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Mia sorella:muahmuah tome signore tome!:onthehorse un giorno scriverà un libro:marcoalb fora come un balcon:marco85 noi siamo le coriste:companera BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, November 23, 2009 - ore 15:56 sparagli pietro, sparagli adesso! ancora una volta qui. a lasciare un pezzo dei mille pensieri che viaggiano liberi e senza meta. ancora una volta mi ritrovo qui a scrivere tanto per ingannare un po il tempo in questo pomeriggio senza sale, ricco solo di triste fancazzismo. e in più, restando qui davanti a sto schermo luminoso a cazzeggiare, mi sembra di tradire me stessa. è linnata vena anticonformista che mi appartiene e che mi dice non star qui davanti, potresti fare molto altro, potresti fare qualcosa di utile, è Lei che mi dice di non fare come la massa perchè se tante persone fanno una cosa, meglio prenderne le distanze. tanto decisa quanto stupida e rigida. perchè non è del tutto vero. non sempre almeno. i casi in cui i assolutamente vero che essere nella massa fa male sono molteplici ed evidenti. basta andare in un qualsiasi locale il venerdì o il sabato sera. orde di persone assolutamente stanche e sfiduciate nei confronti della vita attaccate al bancone come una scialuppa di salvataggio che ordinano alcolici ed ancora alcolici tanto per rendere il cervello annebbiato e dimenticarsi quello che succede durante le ore che non includono, appunto, le 4-5 del venerdi o del sabato sera. sbaglio?è un pensiero troppo stronzo ed cinico?può essere. il punto è che osservo le persone. e le vedo andare avanti come se dovessero. tristi ed insoddisfatte che fanno finta di non udire il tempo che passa. per poi cadere a terra e rendersi conto di aver perso ogni possibilità. per poi cadere a terra e rendersi conto che il tempo non gli sarebbe più bastato. e che, credo, non ci sarà ritorno. ok basta. sembro una depressa che è felice di tutto sto tediamento. ma è colpa della giornata senza uno scopo e del freddo. forse era meglio se non lo scrivevo e se tutto questo restava congelato. forse era meglio se scrivevo degli altri mille pensieri.uno tra questi, tra laltro, mi riporta a me bambina. che il pomeriggio si andava a fare i pic nic sotto gli alberi con pane&nutella e acqua&menta. e più in là, oltre la curva di ghiaia dove un giorno, durante "la finale" del giro ditalia mi sono mezza spaccata un ginocchio, cerano loro. per guardali, ci sedevamo sul bordo del fosso coi piedi nellacqua fresca. allombra dei fossi, cerano mille papaveri rossi. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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