STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Friday, November 27, 2009 - ore 12:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina sono passat davanti a un Chiesetta. Aperta.
Un chiaro invito ad entrare. Ad entrarci spontaneamenta dopo...quanti mesi?
Domanda inutile: so perfettamente da quanto tempo ho smesso di sentire il desiderio di andare a Messa o di entrare in Chiesa.
Però stamattina sono entrata e nella navata deserta ho ascoltato un pò il silenzio.
E il rumore del mio cuore ancora lacerato da una perdita che non si può colmare.
E il rumore della mia anima che mi sbatte in faccia che il desiderio di credere ancora, di pregare ancora, esiste ed è forte.
Fondamentalmente il fatto non è che io non creda più. No, ho ancora la mia Fede. Solo che non trovo più conforto, sollievo, senso nellandare a Messa o semplicemente nellentrare in Chiesa.
Eppure di nuovo stamattina in Chiesa mi ha colto quellesperienza di enormità, quel senso di essere in un luogo a contatto con qualcosa di più Grande di me, di tutto.
Ho acceso una candelina, ma non ho pregato. Ho pregato troppo il giorno in cui il mio amico se nè andato e forse non ne sono più capace.
Dicono che Dio a volte ci pinga di fronte a delle sfide e che noi dobbiamo essere in grado di superarle.
Sono uscita dalla Chiesa e ho dato lo sguardo allepigrafe. Tra i volti di persone più o meno anziane, quello di un bambino di 3 anni, asassinato pochi giorni fa dalla madre.
E una sfida o una cattiveria?
Perchè devono morire persone giovani, perchè devono morire bambini, padri o madri di famiglia? Perchè strappare la vita a chi ha ancora tanto da dare, da vedere, da fare?
Non mi interessano fredde statistiche sui tassi di mortalità, resoconti pseudologici sulla selezione naturale, sul sovrapopolamento terrestre, etc.
Io voglio sapere come si fa a morire a 19 anni in un letto di ospedale nellarco di 12 giorni.
E siccome la risposta non cè e non ci sarà mai, bè io credo che farò ancora molta fatica a rientrare nei canoni comportamentali della buona Cristiana.
Anche se il fatto di non smettere di cercare risposte ai miei quesiti non implica che io sia diventata atea, tuttaltro.
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