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![]() fairymum, 39 anni spritzina di Vicenza CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I libretti di Giulio Coniglio HO VISTO American History X, da cui è tratto il seguente dialogo. Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta. Derek: E qual è? Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore? STO ASCOLTANDO R101 : for me the best! ABBIGLIAMENTO del GIORNO Normale ORA VORREI TANTO... Avere i numeri vincenti del superagnolotto STO STUDIANDO... Un modo per avere i numeri vincenti del superagnolotto OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo..più o meno ^^ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: jessicaus maestron BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, December 14, 2009 - ore 14:20 Da oggi inizia una nuova fase... ..della mia vita! Leggendo un articolo (ancora qualche settimana fa) ho deciso di aderire pure io al "meatout day" : ovvero per un giorno alla setitmana ho deciso di non mangiare carne, ma nemmeno pesce e nessun derivato di origine animale. Io mangio già pochissima carne e pesce, quindi non sarebbe stato un grande sacrificio : ma rinunciare anche a latte e relativi derivati, uova e tutto quello che le contiene sarà un sacrificio più completo. Nella lista non ho incluso il miele perchè tanto lo detesto Quel giorno sarà quasi sempre il lunedì a partire da oggi. Ecco l’articolo che mi ha convinto : Una dieta senza carne come arma contro la CO2 Si “risparmia” un impatto pari a 1.800 km in macchina. Inutile cercare primizie locali nei mercati meglio diventare vegetariani, la carne rossa pare essere la vera “nemica” dell’ambiente. 21 aprile 2008 Fonte: lastampa.it È il risultato di uno studio pubblicato dalla rivista Environmental and Science and Technology, da cui è emerso che, la dieta «locavora», cioè basata su prodotti che abbiano percorso il minor numero di chilometri possibile, produce benefici sopravanzati enormemente da un solo giorno da vegetariani. frutta e verdura Lo studio di Christopher Weber dell’università americana Carnegie Mellon ha calcolato l’intero ciclo di vita della produzione dei cibi, cercando di separare i contributi di ogni fase, dalla produzione alla tavola. Il risultato principale è stato che il trasporto contribuisce solo per l’11% al totale delle emissioni prodotte mentre, la produzione agricola o industriale, è responsabile dell’83% delle sostanze che causano il riscaldamento globale. «A questo risultato si arriva tenendo conto di tutti i gas serra prodotti - spiega Weber - per gli allevamenti. Ad esempio c’è anche un contributo del metano prodotto dal metabolismo degli animali e degli ossidi di azoto rilasciati dai fertilizzanti usati per coltivare il foraggio». La principale responsabile delle emissioni risulta essere la carne rossa, da cui deriva il 31% dei gas serra, mentre i latticini contribuiscono per un altro 18%. Minore il peso di carne di pollo e pesce (11% ) e verdure (9% ). Lo studio ha anche calcolato i benefici dei vari tipi di diete, da cui è venuto fuori che i “locatori” sono meno amici dell’ambiente dei vegetariani. Una dieta “locavora” produce un impatto pari a 1.500 chilometri in meno in automobile, mentre il semplice spostarsi per un giorno dalla carne rossa al pollo o al pesce ne risparmia circa mille. La pratica migliore è mangiare verdure: in un solo giorno della settimana si risparmiano 1.800 chilometri. Questo studio conferma i risultati di diverse ricerche focalizzate solo sui singoli prodotti. Recentemente ad esempio è emerso che per un consumatore britannico è meglio dal punto di vista dell’impatto ambientale acquistare pomodori spagnoli piuttosto che quelli prodotti nelle serre riscaldate inglesi. Anche sulla pericolosità per l’ambiente della carne rossa non ci sono dubbi: in un articolo pubblicato dalla rivista Nature in occasione della giornata mondiale dell’acqua si segnalava che per ogni chilo di carne si consumano 15 mila litri d’acqua, un dato preoccupante soprattutto se, come sta avvenendo, anche paesi come la Cina e l’India si avvicineranno a diete occidentali. La ricerca però non ha convinto Sage van Wing, la scrittrice che tre anni fa ha coniato il termine “locatori”: «Lo studio è interessante - ha dichiarato la leader ambientalista alla stessa rivista - ma io continuerò a comprare locale, prima di tutto perchè posso controllare come lavorano i produttori». LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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