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Wednesday, December 16, 2009 - ore 11:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dal libro "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"
(Paulo Coelho)
"Io guardavo la donna che ero stata fino ad allora: era debole ma fingeva di essere forte. Aveva paura di tutto, ma diceva a se stessa che non si trattava di paura, bensì della saggezza di chi conosce la realtà. Costruiva pareti intorno alle finestre da cui penetrava la gioia del sole, affinché i suoi mobili non si sbiadissero. Ho visto laltra seduta nellangolo della camera, fragile, stanca, delusa. Controllava e schiavizzava quello che avrebbe dovuto essere sempre libero: i sentimenti. Tentava di giudicare lamore futuro in base alla sofferenza passata. Lamore è sempre nuovo. Non importa che amiamo uno, due o dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. Lamore può condurci allinferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dellalbero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. É necessario ricercare lamore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca dellamore, anche lamore muove per venirci incontro. E ci salva."
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