STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
(questo BLOG è stato visitato 12149 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 20 dicembre 2009 - ore 14:01
A W.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualche metro di terra, una cassa e ora anche un bel pò di neve ci separano.
Basta questo a far finire unamicizia? Basta questo a farci dimenticare di te?
Ci sei, sei con noi, non manchi di mandare segnali di te.
Sono egoista se ti dico che come regalo di Natale vorrei salutarti come si deve? Sai, come nel mio sogno, in cui eravamo ad una pizza e tu eri tornato solo per salutarci. E tra la felicità di ritrovarmi di nuovo nellabbraccio che tanto mi era caro, ecco spuntare langoscia di sapere che il tuo saluto non era che una parentesi ad una nuova separazione, senza scampo. Piano piano poi ha iniziato a venir fuori unansia via via più grande, unassurda paura di ferirti. Te che me la indicavi felice e io che non sapevo come dirti che sta con un altro, che ha fatto presto a sostituirti.
Perdonami, non riesco a non odiarla. E più forte di me. E mi fa un male che non sai. La detesto come non ho mai detestato nessuno fino ad ora. Ho cercato di evitarla, in tutti i modi, ma mi piomba sempre tra i piedi, come il prezzemolo.
O come il tuo numero di cellulare, il tuo indirizzo e-mail, il tuo msn che sono lì e che mi danno per brevi istanti la sensazione di poterti contattare di nuovo, di risentire la tua voce, di rifare una delle nostre interminabili chattate online.
Ed arriva Natale e se per noi è doloroso ritrovarci a fare i preparativi senza il tuo entusiasmo, pensa ai tuoi genitori... Pensi che il regalo che abbiamo pensato per loro possa sostituirti? Non credo proprio.
Ci mancano le parole per consolarli, per non far loro odiare la festa in cui si festeggia la nascita di Gesù. Cosa hanno da festeggiare se tu non ci sei più?
Mi vergogno così tanto a non saper trovare un modo per alleviare il loro dolore, è un peso così grande che mi opprime il cuore.
Ho ascoltato tantissime voci: preti, amici, conoscenti, buonpensanti, cinici. Dicono che stai meglio, che dove sei tu non esistono dolore nè sofferenza. E davvero così? Dimmi di sì ti prego, è lunica consolazione che mi è rimasta. E così difficile andare avanti col buco che hai lasciato dentro ognuno di noi.
Perdonami, ma davvero per questo Natale ti rivorrei indietro.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK