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Il silenzio dei chiostri
HO VISTO
Il Dottor House!
Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o uno che ti ignori mentre migliori? Certo, sarebbe davvero terribile un medico che ti ignora mentre muori...
STO ASCOLTANDO
Thunder Road
Almeno tu nell’universo
Arrivederci amore ciao
La sinfonia fantastica di Berlioz
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
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STO STUDIANDO...
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Sunday, December 20, 2009 - ore 23:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho iniziato a leggere
Storia di neve proprio la sera della nevicata.
E ne ho già lette circa 200 pagine.. per ora è un libro straordinario. Io lo trovo a metà tra il romanzo verista e la fiaba cattiva in stile fratelli Grimm, parla di una storia vera avvenuta tra gli anni ’20 e ’50 a Erto, paese della Val Vajont (sì quello della diga).
Non si può definire una lettura gradevole, praticamente in ogni pagina ci sono narrati fatti molto crudi.. densi di passioni e sentimenti buoni e cattivi, talmente tanti che pare impossibile che abbiano tutti avuto luogo in un paesino tanto piccolo arroccato sul fianco ripidissimo della valle del Vajont. Ci sono stata diverse volte, per vedere la diga (ci ho anche camminato sopra e lo sconsiglio a chiunque soffra anche solo un minimo di vertigini) e ho visitato Erto e una volta sono scesa giù per le stradine ripidissime pensando di poter arrivare al torrente.. ma niente da fare.. sembra vicino, ma arrivarci non è semplice.
Era da tanto che un romanzo non mi colpiva così dal punto di vista emotivo.. credo dipenda dal fatto che Mauro Corona non sembra usare artifici narrativi, dipana la storia con semplicità.. diretto e senza abbellimenti.. è un modo di scrivere
nativo che mi avvince molto.
Ho appena portato giù il rusco, fuori c’è un freddo incredibile, credo diversi gradi sottozero e il pensiero di andare al lavoro domani mi perplime un po’
Più che altro perchè il marciapiede davanti al mio palazzo è praticamente un crostone gelato che si potrebbe affrontare serenamente coi ramponi da ghiaccio... Può essere che mi tornino utili le scarpe da trekking che molti mesi fa ho portato a Ferrara e giacciono inutilizzate da allora, e mi ricordano un episodio sgradevole. Se domani c’è ancora il lastrone sotto casa mi sa che li resuscito a nuova vita e mi porto le scarpe carine nella borsa
E adesso vado a letto che domani vorrei alzarmi presto e farmi una passeggiata fino all’università invece di prendere l’autobus
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