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Sunday, December 27, 2009 - ore 22:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oh oh oh
E passato Natale. Grazie.. il 25 a mezzogiorno ero già stufa

La sera/notte del 25 mi è venuta lispirazione di fare i biscotti natalizi.. in ritardo ovviamente ma sono stati apprezzati comunque

Ho ricevuto un regalo graditissimo: il libro pentole e provette che tratta di gastronomia molecolare, e unisce due mie passioni

Molto interessante.
Credo che dovrò fare un mesetto di ramadan dal 2 gennaio.. in questo mese di dicembre ho mangiato anche troppo.. troppo pandoro soprattutto e i miei jeans chiedono pietà.
Oggi ho finito la Storia di Neve. A me è piaciuto molto ma non so se lo consiglierei.. è un romanzo molto feroce, passionale e "grezzo" nello stile di scrittura. Si potrebbe dire in effetti che non cè uno stile, e forse qui sta il suo bello.. nel suo essere assolutamente naif. Le vicende sono sanguinose e cupe.. molto violente.. a volte persino troppo e sfumano nello splatter simil Dylan Dog.
Lautore sostiene che la protagonista sia vissuta realmente.. a me sembra una specie di favola, un insieme di leggende e storie popolari e forse qualche fatto realmente accaduto. Di certo ho voglia di prender su e tornare a vedere Erto cercando magari di capire dove erano collocate le osterie, o vedere se davvero il crocifisso della chiesa del paese ha le mani e i piedi rifatti, o se è rimasto qualche resto della casa castello costruita sul colle.
La cosa che fa stringere il cuore sono gli accenni, alla fine del libro, alla storia della diga (che nel loro dialetto si chiama
stua e mi si è rivelato il perchè del nome del piccolo lago vicino alla mia casa in montagna) della diga del Vajont.. le montagne, il paese, la valle e il torrente descritti nel libro non esistono più.. nè sarà mai possibile rivedere quei luoghi come erano prima che mezza montagna scivolasse dentro la valle.
Ho letto che gli estimatori dei primi scritti di Mauro Corona non hanno amato questo libro... io ho letto solo questo e non saprei dire se lui abbia tradito il suo stile e si sia venduto alleditore (che è un certo Silvio che si prese un duomo sul naso). Certo è che il libro mi è piaciuto, mi ha emozionato e mi ha incollato alle sue pagine fino a notte fonda.
E adesso si accettano consigli per la prossima lettura
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