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Thursday, January 14, 2010 - ore 17:56
14/01/10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E da stamattina che tutti mi chiedono cosho... Caro Walter, lo sai cosho?
Manchi te, manchi da nove mesi ormai e ancora non so darmi pace.
Il 14 di ogni mese è... Non lo so cosè. E un tornare più di ogni altro giorno a pensare a te e a quello che ti stai perdendo.
Sono 9 mesi, la durata di una gestazione, del nascere della vita, mentre la tua, di vita, ormai non cè più.
Ti rendi conto di quanto non abbia senso tutto questo? Sì, cacchio, continua a non sembrarmi possibile che tu te ne sia andato per sempre.
Ho ripercorso tutto di quei giorni: lospedale, Pasqua, Pasquetta, il 14 aprile, la cesta di fiori, il funerale, la preghiera dei fedeli, la sepoltura, i tuoi, lei, lui... Etc. Tutte cose che tu non hai visto. Bè, per la verità meglio così.
Peccato però per le cose belle che ti sei perso... Ci pensavo prima: lo sai quante canzoni sono uscite in questi nove mesi? quanti nuovi film? Quanti nuovi locali? No, bè, a dire il vero i locali in cui andiamo sono sempre i soliti

Ogni 14 è una specie di impegno che non so con chi ho preso che mi costringe, mi obbliga a riflettere. Su te. Sulla Morte. Sulla Vita.
Che ne so io di queste tre cose? Ho solo 20 anni. Per altro i 20 anni che tu non hai mai compiuto.
E strano pensare a te, lo sai? Ho paura di dimenticarmi dai momenti passati assieme; a volte vado oltre la mia stessa sopportazione del dolore per risentire la tua voce dentro me, per rivedere i tuoi sorrisi, per riscoprire la nostra amicizia.
E pure strano pensare alla Morte. Anche di questa ho pochissima esperienza.
Ha il fascino dellorrendo. Hai presente quando vedi una persona col volto mostruosamente sfigurato e tu, pur non volendolo, cedi alla perversa curiosità di fissarlo? Ecco, questo è il mio rapporto con la Morte. Vorrei non pensarci, ma spesso permea i miei pensieri, anche i più insospettabili.
Sta morendo mia nonna. Nessuno ha capito quanto questa cosa mi stia dilaniando. Certo, mia nonna è anziana, sono abbastanza preparata a questeventualità... Ma in fondo si è mai preparati davvero alla morte? Non ho il potere di intervenire, di mettere questa cosa sotto al controllo. di impedirle di portarmi via qualcun altro che ho amato.
E per quel che riguarda la Vita. Credi forse che abbia imparato qualcosa? Niente di più lontano dalla realtà. Non ho imparato nulla.
Non ho imparato a non fidarmi delle persone sbagliate.
Non ho imparato a smettere di uscire con chi mi fa star male.
Non ho imparato a smettere di legare la mia autostima a quello che qualcunaltro pensa di me.
Non ho imparato ad avere cura di me. Ecco, forse è questa la cosa di cui dovrei vergognarmi di più.
Avrei tante cose da dirti, accidenti, io non sono fatta per parlare con le lapidi. Ci ho provato. Uninfinità di volte e non ci sono mai riuscita.
Anzi è pure un pò che non passo a trovarti. Perchè in fondo sono una vigliacca. O forse sono, non meno negativamente, solamente una debole. Resisto molto poco di fronte a quella foto che ti ha rubato quel lampo di felicità dagli occhi.
In questi nove mesi siamo cambiati tutti, chi in meglio, chi in peggio. Non sapre dirti io in che parte mi trovo.
Tu invece non sei cambiato, tu non ceri.
E questo è forse il dolore più grande, quello da cui non ne vengo fuori, nemmeno dopo mesi. Non mi va giù che ti sia fermato in quel periodo della vita in cui si guarda solo e insospettabilmente avanti.
mi manchi
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