
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, February 04, 2010 - ore 19:56
Automobile telefono tv nella scatola del mondo io e tu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Paura, ma anche no. Diciamo che ce n’è, ma sta calando. Respira forte, dentro, fuori, dentro, fuori, ecco così, e conta fino a mille. Uno, due, tre, quattro, cinque…
Odio i numeri. Facciamo che conto un’altra volta.
Ma solo perché sei tu.

Fino a ieri non mi faceva dormire, la paura, e adesso comincio a prenderci la mano. Alla fine, diciamocelo, sono grande. Devo cominciare ad avere reazioni adulte ai cambiamenti. La cacarella per un paio di settimane, non di più.
È che non c’è solo paura in quello che mi sta succedendo. Ci sono tante sensazioni, dopotutto, mescolate in un sogno che si avvera. Gioia, solitudine, paura, angoscia, terrore, estasi suprema della riuscita. Esaltazione per la fine di una ricerca infinita. Per un anno, almeno, finita.
Ho una casa. Ho un appartamentino poco fuori Treviso. Soffitto e pavimento al terzo piano. Cucina con divano, camera da letto, bagno, stop. E qualcosa che sembra un corridoio cubico con due porte. Finestre, portoncino blindato. Tende, anche. Affitto, spese, acquisti straordinari, quel materasso è troppo morbido - ma non ho i soldi per cambiarlo, stoviglie biancheria pentole cuscini e la trapunta? Me la dà la mamma, grazie al cielo. E i detersivi? È l’unica cosa che l’inquilino precedente non si è portato via. Per carità, era tutta roba sua, non è un’accusa.
Ah, no, ha lasciato anche la carta igienica.
Entro fra una settimana, qualcosa di più. Ho cominciato portando via due scatoloni zeppi di libri ieri. Li ho svuotati negli scaffali dell’appartamento, li ho riportati a casa e riempiti di nuovo. Ho guardato la mia libreria: è ancora piena. Com’è possibile? È possibile, ho investito risparmi e risparmi, in quella libreria. Ho investito in carta scritta.
Ho portato via anche qualcosa di concretamente utile per la casa. Qualche accessorio per il bagno (tipo shampo balsamo e altri aggeggi di cui avevo fatto scorta). E anche per la cucina, fra acquisti e regali – la mamma e la nonna verranno a trovarmi spesso, stando a vedere i regali che mi hanno fatto.
Un anno, dicevo. Un anno è il tempo per cui rimarrà libero il mio appartamentino vista strada ma retro Sile. Sile, acqua, passeggiata, verde. Ma tu odi la natura! Sì, ma posso dire che abito in riva a un fiume, che non è male.
Libertà, intimità, indipendenza. Non vedo l’ora. A 29 anni non è male.
Considerato anche il fatto che ho appena ammesso di avere 29 anni, ben 20 giorni prima il mio compleanno. Che, ovviamente, se mi conoscete, non festeggerò. Quest’anno meno degli altri.
A volte mi chiedo se è più bello rincorrere i sogni, o vederli avverati. È come quando fai un viaggio. A volte è più bello organizzarlo, studiare itinerari e tappe, immaginare i posti che vedrai e tuffatrici con la testa. La realtà a volte non è colorata come speravi.
Non sempre avverare i sogni è quello che va veramente fatto. Spesso ti resta dentro quella cosa strana, come se non avessi più niente da cercare.
Per cui la quale
cicale cicale cicale
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