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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, February 20, 2010 - ore 02:55 Domeniche. Per quattro anni, prima ogni settimana, poi ogni due, sempre la stessa storia. Vita da pendolare del weekend. Età 16-20. Linea regionale Calalzo - Montebelluna - Padova. La domenica finisce alle cinque di pomeriggio. Il treno è alle sei e dieci e ci vuol del bello e del buono per essere in stazione a tempo, in quaranta minuti di macchina da casa. Che poi dopo cè la fila per il biglietto, chè la biglietteria automatica lhan messa solo in seguito. Ora cè solo quella. Salire in treno e prendere posto al finestrino, a guardar fuori il niente, il buio delle sere dinverno, usando la tenda come cuscino per non trovarsi la faccia, casomai ci si addormentasse sul vetro, tutta bagnata dalla condensa. Fino a Belluno viaggio tranquillo, spesso solitario, poi bam, sale la mandria. Il vagone si riempie di bellunesi, agordini, zoldani, quasi tutti universitari, e io liceale col mio libro di greco a fare i compiti per il lunedì un po mi vergogno. Soprattutto, non conosco nessuno. E i primi due anni non conosco nessuno neanche giù, in città. E non conosco più nessuno su, in montagna. Praticamente passo il 1997 in compagnia dei supereroi Marvel e di qualche porno giapponese rubato alledicola. e nascosto in zaino sotto il libro di greco. Inizio ad agitarmi già a Castelfranco. Sento che siamo arrivati. Mancano ancora 35 minuti, ma io già so che siamo arrivati. siamo lìlì per arrivare...manca poi poco. Appena passiamo dietro a Pontevigodarzere, si vedono dei cartelloni pubblicitari illuminati, e sempre qualche prostituta vicino. Allora mi alzo e son pronto a scendere. Poi a piedi fin dai nonni. Mi stendo a letto, e penso che non sto nè di qua nè di là. E lo continuo a pensare per quattro anni, anche se a volte me lo dimentico. E mi autoconvinco di non appartenere a questa città. E di non possederla, se è per questo. E nonostante tutto, fondamentalmente, mi sa che continuo a pensare così. E non si iniziano le frasi con "e...". Ma in fondo amen, chissene. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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