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Friday, February 26, 2010 - ore 15:42


Ecco un titolo da comperare assolutamente..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Storia della paternità" Di Maurizio Quilici


Il primo documento in cui si parla di padri e figli risale alla Mesopotamia di 4 mila anni fa. Una tavoletta di argilla, una sorta di diario, scritta da un ragazzo che racconta al proprio padre delle sue vicende scolastiche, di cosa ha imparato e dei rapporti difficili con il maestro. Si apprende dal diario che il padre organizza una cena con il maestro per migliorare il rapporto con il figlio.

E’ in questa testimonianza storica, la prima di tante citate, che il libro di Maurizio Quilici delinea la forza di un rapporto che ha avuto diverse forme nel corso dei secoli attraverso innumerevoli cronache dell’epoca, racconti, letteratura, miti e leggende. Si parte dalla preistoria (in cui l’uomo e’ inconsapevole del suo ruolo nella riproduzione) per arrivare ai giorni nostri, passando per l’ antica Grecia (quando era usuale per i padri abbandonare i figli indesiderati, spesso femmine, per essere raccolti da sfruttatori e mercanti di schiavi), il cristianesimo (che riconosce una sorta di diritto ai figli di ribellarsi ai padri), l’illuminismo (quando furono ’scoperti’ i bambini come figure di diritto), la psicoanalisi (con l’arrivo del ’complesso d’Edipo’. Tanti secoli permeati soprattutto di autoritarismo.

Per arrivare alla ’’rivoluzione paterna’’, negli ultimi decenni del secolo scorso, descritta dall’autore come ’’l’unica vera trasformazione della figura paterna che ci sia mai stata’’ con uomini che si affacciano e prendono possesso di terreni fino ad allora di esclusiva dominanza delle donne. E soprattutto, perche’ cambia la visione della virilita’ che puo’ esprimersi anche con l’affetto e la tenerezza verso i figli. Sono storie di amore, quelle riportate da Quilici, ma anche di profondo odio - protagonisti anche personaggi famosi - tanto da sfociare in omicidi con vittime da entrambe le parti. Pericle, il generale ateniese, impassibile in battaglia, che alla notizia della morte del figlio scoppia in singhiozzi.

Beatrice Cenci, invece, in epoca rinascimentale, che uccise il padre con dei complici a colpi di martello e poi lo lancio’ dalla finestra. Ci sono amori ossessivi tratti dalle cronache.

Come nell’800, un ragazzo che amava tanto suo padre fino al punto da uccidere madre e fratelli perche’, a suo avviso, gli rovinavano la vita. Il filosofo Denis Diderot, fine ’700, che ricorda le lacrime di gioia e orgoglio di suo padre, vedendolo tornare a casa carico di premi dal collegio. Il primo esempio di ribellione alla figura paterna e’ S. Francesco d’Assisi che con le sue vesti rinuncio’ anche alle ricchezze familiari. Ed oggi? Oggi c’e’ il ’mammo’, termine che Quilici critica perche’ ibrido, in opposizione al padre-padrone in via di estinzione, entrambi negativi. E domani? ’’Personalmente - scrive - non credo che i padri che dopo aver scoperto la ricchezza e la dolcezza della nuova paternita’, potranno mai tornare sui loro passi e chiudere la porta alla grande novita’ del secolo scorso. Sarebbe una delle peggiori sconfitte nella storia dell’umanita’’’. Nuovi scenari attendono i padri del futuro che ’’dovranno essere in grado di conciliare il maschile e il femminile per dare ai figli cio’ di cui hanno bisogno’’.


mhhh questo lo prenderò sicuramente...

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