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Monday, March 22, 2010 - ore 19:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho perso un anno della mia vita a cercare. A cercare qualcosa che alla fine non ho trovato.
E tuttavia come effetto collaterale ho trovato me stessa.
Finalmente ho capito i cambiamenti da fare, i percorsi che volevo e voglio scegliere. Almeno nella maggiorparte delle cose.
Amico mio, dimmelo: ti ho deluso?
Ho cercato di fare il possibile per salvarmi. Non si può dire che abbia sempre scelto i modi migliori. Quante persone sbagliate sulla mia via? Non hai idea di quante ne abbia cancellate. E di quante abbiano cancellato me.
Ogni tanto bisognerà pur fare pulizia della nostra rubrica di amici, no? Non possono essere tanti, se no non sono più amici veri.
Dimmi che non ti ho offeso ora che sono uscita dalla nostra compagnia. Senza te non stava più in piedi, non aveva più senso. E c’è voluto del tempo per capirlo. Il coraggio di fare la scelta non so da dove mi sia venuto, però alla fine l’ho trovato. Ed eccomi qui: sola e con difficoltà ad organizzare i miei sabato sera. Ma va bene così, devo cercarmi la mia strada.
Ci sono altre cose che, se le hai viste, di sicuro ti hanno lascitao basito. Non chiedermi perchè, non lo so nemmeno io. Per scappare via senza dover rifugiarmi nel cibo, nell’alcool, nel fumo, forse? Sinceramente non lo so anche se me lo sono chiesta moltissime volte. Di sicuro non sempre è stato indolore, anzi. Era un modo come un altro per tenermi distratta, mi sentivo così vuota, così sola e ogni distrazione poteva andar bene. Credi che io non mi vergogni di me stessa? Io con questo senso di colpa ci devo fare i conti 24 ore su 24 tutti i fottuti giorni. Non posso tornare indietro, ma mi chiedo cosa farei se ne avessi la possibilità.
Chissà come mi vedi ora, come mi guardi, cosa vorresti dirmi. Una delle tue solite battute per mandare in vacca tutto e farmi capire che non ce l’hai con me, che capisci e che, anche se non condividi, mi vuoi bene lo stesso. Oppure mi prenderesti da parte, mi faresti sedere e inizieresti a chiedermi perchè ho avuto il bisogno di toccare il fondo così fondo prima di rendirmi conto dello sfacelo che avevo intorno. Forse mi chiederesti perchè non ne ho parlato con nessuno. Perchè non ho cercato aiuto. Non volevo disturbare, pensavo di potermela cavare da sola.
Ogni tanto mi chiedo dove sei finito. C’è il sole di là? E le stelle? E noi ci siamo ancora nei tuoi pensieri o di là ci si scorda di tutto? Te l’ho già detto, non so parlare con le lapidi. Non riesco a parlarti, non riesco a instaurare un dialogo con te, non come tua madre che sull’erba della tua tomba appoggia la mano, come fosse la tua spalla, e ti parla, ti chiede come stai, ti saluta "Ciao Chicco". Sono senza cuore forse, ma di fronte alla tua tomba, cacciando le lacrime in fondo agli occhi, mi concentro sui fiori: non mi sembrano mai abbastanza e faccio sempre il possibile per rubare due fiorellini a mia mamma, per portarti una piantina. Come se a te ne fregasse qualcosa dei fiori.
Sai, ho smesso di parlare di te. Se qualcuno mi chiede dell’anno scorso, sono evasiva, dico che ho avuto "un brutto periodo", che "sono stata male", faccio fatica a parlare della tua perdita. E se lo faccio, lo faccio con un tono talmente distaccato da non sembrare mio.
Il punto è che non si possono dimenticare, nè cancellare le persone come te. Il buco che hai lasciato non si riempirà mai, ma io ho la mia vita davanti, non posso morire anche io per te, ho già buttato via un anno intero.. Sai che pochi giorni fa ho conosciuto una ragazza, così per fare conversazione le ho chiesto quanti anni aveva. Ha detto 19 e le ho risposto "ma allora hai la mia età". Ma io ho 20 anni, 20, non 19! Dove l’ho buttato quest’anno di vita?!
Ce l’hai con me perchè ci ho messo tanto a superare questo dolore così violento, pesante e indiscreto? Eppure è questo quello che hai lasciato: un buco feroce che per molto tempo ha inghiottito buona parte di me.
Amico mio, non sono pronta all’anniversario della tua morte. Quel giorno mi hanno messo pure un esame. Ironia del destino? O un segno per dirmi di non attaccarmi in maniera così ossessiva alle date? C’è che non sono pronta a rivivere quel giorno che inevitabilmente si avvicina e minaccia di abbattare tutte le mie barriere.
Cerca di starmi vicino se puoi, perchè anche se non ci sei, ho bisogno di te.
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