In questo periodo, vengo letteralmente sbattuta di qua e di là dai casi della vita: spesso ho la sensazione di essere un naufrago, appollaiato su una zattera di fortuna, che cerca disperatamente di guadagnarsi la salvezza... Per distrarmi, spartisco il mio tempo fra impegni e futilità, fra dovere e piacere.
Innanzi tutto, è tempo di pulizie di primavera: ho sistemato stamattina il mio eccentrico porta-orecchini e sto cominciando a pensare a dove mettere una nuova libreria, perché il posto qui a casa decisamente scarseggia e siamo arrivati alla tripla fila.
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La notte mi concilia la
lettura ed in questo periodo più che mai trovo serenità nei
libri: così
non penso troppo alla cattiveria ed alla crudeltà umane... così
non penso a come troppo spesso non si voglia dare ascolto ai consigli delle persone che ci vogliono bene, perché far finta di non vedere è la soluzione più comoda... così
non penso a come in sorte ci tocchino certe disgrazie, che non hanno ragione né motivo d’esistere...
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E’ tempo poi di dare una bella pulita alla mia collezione di
Puffi: ricordi d’infanzia, sprazzi del passato... cosa ho perso e cosa ho guadagnato nel corso degli anni...
Siza mi ha contagiato con la sua passione per il
make up: ultimamente, mi perdo fra pennelli e piumini, ombretti, blush, rossetti e gloss... con risultati decisamente non convenzionali! Mi sono scoperta una passione per le
labbra color ciclamino...
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Infine, l’Uomo mi ha regalato una
tascapane, andando a zonzo sabato mattina per il Prato: io ovviamente ho ben pensato di personalizzarla...