STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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lunedì 10 maggio 2010 - ore 18:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Detesto la sincerità. Ci sono verità inutili che servono solo a far male. Quando le cose sono ovvie, scontate, non vale la pena di sottolineare con le parole quello che con gesti, sguardi, già è stato detto. Questa si chiama crudeltà. O mancanza di sensibilità.
Quindi per carità di Dio, non ditemi che dovrei mettermi a dieta / fare palestra / fare più movimento / fare attenzione coi dolci: sono cose che so benissimo da sola e -sembrerà incredibile-, ma non sento il bisogno che mi vengano ripetute di continuo.
La frase che preferisco non è "sei carina!", ma "sei dimagrita!".
Possibile che sia così difficile capire che se una persona ha qualche kg in più se ne rende conto benissimo da sola? Che poi prima di fare una considerazione sul peso o sulle dimensioni di una persona sarebbe il caso di premurarsi di verificare i livelli di fragilità della stessa. E con livelli di fragilità intendo quelli reali, non quelli manifesti: non è che perchè uno si mostra sicuro di sè lo sia davvero.
Anni fa ho avuto dei problemi col cibo, non è un argomento che affronto volentieri ed è una di quelle cose che tengo nascoste dentro di me. Certo sono cose chiuse, passate, che non ho voglia di tirar più fuori e su cui non ho più voglia di perdere tempo a pensare. Ma fa male lo stesso, fa male l’idea perenne di sentirsi ingombrante, di sapere di non rientrare nei canoni di bellezza comuni, fa male sentire "saresti una ragazza stupenda con qualche kg in meno...", "saresti perfetta se dimagrissi un pò...". Che poi, stupenda e perfetta per chi? Per cosa?
Il mio ego sta benissimo, so di piacere, so di essere in grado di far gola, so far girare la testa a un uomo se mi va. Ma quella del peso è una ferita sempre aperta, una continua spina sul fianco che mi spinge a dubitare anche dei complimenti del mio fidanzato. D’altronde come faccio a piacergli quando le donne per cui gira la testa sono sempre e perennemente più magre di me?
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