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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Monday, August 16, 2004 - ore 11:23 giardinetto infuocato Trenta gradi all’ombra, una temperatura alta, che ha fatto sudare anche le statue in questi giorni di afa spietata. Ma c’è di peggio. Quanti sono i gradi al sole quando l’ombra scarseggia? A questa domanda, in apparenza oziosa, possono certamente rispondere le donne che frequentano il giardino pubblico di piazza Azzurri d’Italia a S.Carlo. Il piccolo spazio verde, uno dei pochi del quartiere a più alta densità di cemento in città, ha infatti tutte le panchine disposte rigorosamente in pieno sole. Fa eccezione una sola panca di legno, che forse è sfuggita al diabolico calcolo del progettista, che tanto per non farsi mancare nulla ha anche previsto che i vialetti di accesso alla piazzola, naturalmente in cemento, fossero ricoperti di asfalto, tanto per stare più freschi. Il risultato è un naturale affollamento dell’unica panchina all’ombra, su cui si riposano durante i lunghi pomeriggi d’estate le badanti della zona, dopo aver parcheggiato la relativa nonnetta all’ombra sotto uno dei quattro rigogliosi cedri che incorniciano l’infuocato piazzale. «Più che prendere una boccata d’aria fresca, gli anziani e i loro accompagnatori che frequentano questo giardinetto asfaltato rischiano di essere vittime di un colpo di calore – commenta Gino Chervatin, residente in zona – più volte ho sottoposto il problema alla precedente amministrazione comunale e anche a Zanonato quando venne qui in occasione della campagna elettorale. Ci vuole poco per migliorare un po’ la qualità della vita e la frubilità di questo giardinetto, basta spostare le panchine all’ombra». Facile a dirsi, del tutto logico a vedere l’attuale situazione, ma evidentemente il solito, puntuale e insormontabile intoppo burocratico sarà certamente già scattato nella perfetta macchina dell’amministrazione pubblica. «Spero che il sindaco o chi per lui ci dia una mano» conclude Chervatin. Qualcuno risponderà o vincerà l’inevitabile intoppo, corredato dall’inseparabile rimpallo di competenze? COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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