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Monday, August 16, 2004 - ore 17:52
1987
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Nel corso della primavera, le prove dei Madredeus diventano un punto d'incontro di alcuni giovani lisboeti.
Gli amici del gruppo, come giá nel giro dei Heróis do Mar e dei Sétima Legião, cominciano a riunirsi nel Teatro Iberico quasi tutte le notti,dando al luogo un ambiente di "workshop": i musicisti chiedono l'opinione dei presenti, si discute, nascono idee...
Dal momento che il gruppo non ha nome, gli amici iniziano a fare loro riferimento con il nome della zona - "Madredeus".
Intanto Pedro Ayres Magalhães fa circolare due o tre cassette con le canzoni del nuovo gruppo, e tenta di convincere i responsabili della EMI-Valentim de Carvalho (che giá pubblicavano i dischi degli Heróis do Mar e dei Sétima Legião) a pubblicare il loro lavoro.
Peraltro, la coesione creatasi tra i musicisti e la giovane cantante, la scoperta di nuovo "suono" (Rodrigo Leão ha iniziato,timidamente,a suonare le tastiere) accellerano gli sviluppi e la volontá: viene deciso di registrare in quello spazio, senza attendere uno studio disponibile, e Pedro convince la casa editrice a investire in questa produzione originale ed innovarice.
Nel frattempo, dopo aver sentito una delle cassette, il giovane scrittore Miguel Esteves Cardoso pubblica un appassionato articolo nel settimanale musicale Blitz , dove afferma che la musica é una forma di espressione della veritá e che i Madredeus sono la migliore speranza della nazione.
Le sessioni di registrazione si tengono nelle notti del 28, 29, e 30 di Luglio.
Le 19 canzoni sono registrate digitalmente con appena due piste e dal vivo, davanti ad alcuni invitati.
Per evitare i rumori, i musicisti suonano scalzi, con dei cuscini sotto i piedi, e le registrazioni sono sempre interrotte quando nella via passa un tram.
I Madredeus si presentano finalmente dal vivo il 29 novembre a Porto ed il 30 novembre a Lisbona, nella prima parte del concerto dove i Sétima Legião promuovono il loro album "Mar de Outubro".
L'accoglienza delle platee é, dal principio, entusiastico, soprattutto per la canzone "A Vaca de Fogo": ma quella musica esige una nuova attitudine di ascolto da parte del pubblico.
Durante il primo concerto a Lisbona, un'avaria nel sistema di alimentazione causa che il resto del concerto sia continuato senza alcuna forma di amplificazione, e obbliga i 1500 presenti ad uno sforzo insperato, che li meraviglia.
Nelle prime dichiarazioni, il gruppo afferma che gli arrangiamenti sono ispirati alla tradizione della musica popolare portoghese e che vuole far rinascere l'interesse per il canto in portoghese.
E viene espresso un nuovo atteggiamento: "Non siamo un gruppo, siamo persone che si riuniscono per suonare"(Francisco Ribeiro).
"Le nostre canzoni nascono quasi dall'improvvisazione,vengono create con calma, alcune cominciano per essere esercizi di perfezionamento strumentale per tutti noi.
Negli spettacoli, vogliamo ridurre la tensione esistente negli ascoltatori e nei musicisti.Vogliamo avere il tempo per creare la musica sul palco e che le persone che ci ascoltano accompagnino questa creazione.(Pedro Ayres Magalhães).
Nella prima settimana di Dicembre, viene pubblicato l'album "Os Dias de Madredeus",prodotto da Pedro Ayres Magalhães , con 16 canzoni:"As Montanhas","A Sombra", "A Vaca de Fogo", "Os Pássaros Quando Morrem Caem no Céu", "A Estrada do Monte", "Adeus... E Nem Voltei", "A Península", "A Cantiga do Campo", "Fado do Mindelo", "A Marcha da Oriental", "A Cidade", "Maldito Dia Aziago", "A Andorinha", "O Brasil", "O Meu Amor Vai Embora" e "Amanhã".
Il disco diventa subito molto poplare sulle radio e sui giornali, e un passaggio obbligatorio della musica portoghese.
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