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Friday, June 25, 2010 - ore 14:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Guardo un pò più in là dei miei sogni finiti a naufragare. E si fa strada sempre più prepotentemente il bisogno di allargare un futuro che si stringe sempre di più. Non voglio finali prestabiliti per la mia storia, non voglio obblighi, non voglio abbracci che son come catene, non voglio sentirmi in colpa o in dovere di giustificarmi per i miei bisogni.
Ogni tanto mi viene lo schizzo di andare via, di star da sola. E in genere lo faccio vedendo gente nuova. Sembra assurdo, eppure non c’è modo migliore per me di stare da sola in mezzo ad altra gente.
Quanta rabbia nella mia giovane gola che ancora deve urlare, strapparsi le corde vocali, tenersi un bruciore continuo e star senza voce perchè altro modo di venirne fuori non c’è?
Le brutte notizie continuano e le tengo per me, coccolate nel cuore con dolore straziante. Di fronte alla morte, di fronte alla malattia sono poche le persone che sanno trovare le parole giuste, o gli abbracci giusti. E io non cerco compassione, so essere forte, non sono fragile come sembra.
Ho bisogno di un pò di tranquillità, non posso farmi carico di altre preoccupazioni in questo momento, ma sto bene. Sto bene.
Si può dire che ho imparato a prendermi cura di me e nel rispetto degli altri, rispetto me stessa. Se ho bisogno di stare da sola, sto da sola punto. E ora ho bisogno di stare da sola. In mezzo ad altra gente.



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