
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, August 17, 2004 - ore 12:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io me la sto giocando ancora la partita con l’adolescenza. Ogni tanto la riscopro e neanche fossi una
quindicenne in crisi d’identità. Mi comporto come se il cervello fosse l’unica cosa che non ho mai avuto (ammesso e non concesso che io ora ne sia pienamente e coscientemente provvista).
Quando penso alla mia vera adolescenza, tipo prima di farmi la
carta d’identità, mi prende come una stretta al cuore… quante ne sono passate, quante ne sono successe, e quante non torneranno più… mi manca, è stato un periodo di scoperte, di illusioni, di risate e amori inconsistenti ma in quel momento a quell’età credevo fossero tutto l’universo, il conoscibile, l’essenza della vita. Da adolescenti eravamo un po’ tutti essenzialmente
stupidi. Da adolescenti eravamo titani affondabili, eravamo colossi di gelatina. Eravamo pressoché bambini ma ci sentivamo grandi.
Intanto non è per niente vero che l’adolescenza è spensierata: hai più
paranoie e problemi esistenziali tra i 13 e i 17 anni di quanti tu ne possa avere nell’intero arco di una vita.
Se non passo gli esami di terza media i miei non mi mandano al campo scuola,
la Mapi ha l’eastpack e io no e tutta la classe pensa che sono una sfigata,
quello di terza acca esse mi guarda sempre ma credo sia perché ho questo enorme brufolo sulla guancia,
non ho mai limonato e la mia migliore amica 2 volte con la lingua e una senza,
quello coi capelli rossi che fa ginnastica con noi mi storpia il cognome e mi chiama Meloni non voglio mai più vederlo,
non voglio andare a catechismo ma mia nonna se non ci vado piange davanti al quadretto di Gesù in croce e mi manda dal prete a confessarmi,
Marco ieri mi ha chiesto di passargli il compito di Geo magari gli piaccio, o forse pensa che sono una secchia oddio a scuola non ci vado più,
la Bibi e la Kate ieri sono andate in centro a fare un giro e non mi hanno chiesto di andare con loro magari gli sto sulle scatole non posso presentarmi a scuola domani,
il mio fidanzato mi ha lasciata dopo 42 giorni io lo amavo tanto e mi ha lasciata giusto il giorno di San Valentino voglio morire domani non voglio andare a scuola,
quello brutto in classe con la Elisa mi viene dietro ma a me piace il suo amico,
mio papà mi ha fatto mettere giù il telefono con la Chiara proprio quando mi stava dicendo delle scarpe nuove e non aveva finito di dirmi di che colore erano i lacci ma ero al telefono solo da 35 minuti cavolo,
la Fede mi ha detto che Pierni va dietro alla Isa, e non ho detto alla Fede che so che alla Isa piace Ciccio, ma so anche che Ciccio si fa la bionda amica di Nico, e non so se glielo devo dire alla Isa perché secondo me si incazza da morire quindi non glielo posso dire dico a mia mamma che sto male e domani non vado a scuola.L’adolescenza ha le prime uscite con le amiche e i segreti da spifferare, le prime compagnie in piazza, i primi ragazzi che per dirti che gli piaci ti prendono in giro, i primi baci che faceva schifo il contatto con la saliva, le prime delusioni d’amore, i primi tradimenti da chi credevi amico, le prime volte al mare da sole a Jesolo in corriera, i prof che non capiscono niente, le prime bugie ai genitori, le compagne di classe sempre più carine di te con i vestiti di Non E’ La Rai.
E l’adolescenza ha la
SMEMORANDA. Cinquantotto virgola tre chilogrammi di diario che per non distruggere lo zaino dovevi scegliere tra quello e il dizionario di Inglese, un diario agenda di 16 mesi che non serve a un cazzo perché a giugno la scuola finisce e hai 6 mesi di nulla. Alle medie non ero avanti, non avevo la Smemo ma il sempre verde diario di Lupo Alberto, e poi mi sono rifatta x 3 anni alle superiori – in quinta ho fatto l’alternativa con un diario minuscolo che per farci stare una frase dovevo scrivere solo le
consonanti e le vocali le indovinavo a tentativo tipo codice fiscale. Li ho ancora tutti i diari, e appena posso mi faccio una bella lettura impegnata e cerco di capire con cosa ci si drogava a quei tempi. Di seghe mentali, ecco di cosa. I bei tempi.
Tutto questo ragionamento e tuffo nel passato perché? Perché il mio fratellino Anni va in terza media e si è comprato la Smemo. Adesso si sente davvero
FIGO.
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