
8dany4, 32 anni
spritzina di Londra
CHE FACCIO? mi avventuro in giro per il mondo.
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
Lulù Delacroix -Isabella Santacroce-
Ulitsa Sadovaja -Elisa Geremia e Veronica Franzon-
HO VISTO


STO ASCOLTANDO






ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ORA VORREI TANTO...


STO STUDIANDO...
.jpg)


OGGI IL MIO UMORE E'...
boh...sono dubbiosa.. Felice a momenti e sospettosa in altri.




ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
2) Dimenticare
3) Il dover aspettare una vita qualcosa che sai che non arriverà mai...
4) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
5) Quando finisce e tu ne vuoi ancora........
6) le bionde
MERAVIGLIE
1) sentirsi VIVI e sapere che nella vita ci saranno tanti altri momenti così..
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) Sentirsi dire "ti voglio bene" da qualcuno da cui volevi sentirlo ma non lo aveva mai fatto
4) le creste!!!
5) ... quando basta un suo sguardo a mozzarmi il fiato ...
6) Smettere di fare incubi la notte...iniziare un sogno ad ogni risveglio
(questo BLOG è stato visitato 29874 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 1 luglio 2010 - ore 23:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LA TESI E FINITA!!!!!!
Devo solo cambiare un po il finale..... la professoressa dice che cndivide in pieno la mia critica molto cruda sulla questione del crocifisso nelle aule scolastiche, ma è meglio moderare il tono per la commissione e perchè dovrei essere più scientifica e meno ideologica, anche se è un peccato perchè il finale è fantastico. Ve lo metto come chicca, unanteprima per voi che non avete un cazzo da fare e volete leggere un po di cose più serie del solito.
L’ignoranza del tema, la facilità nel cadere nella solita guerra tra bande culturali, la confusione tra privato e pubblico producono tutte le incomprensioni relative alla sentenza di Strasburgo sul crocifisso nelle aule. La maggior parte delle persone non capisce che stiamo parlando dello spazio pubblico e non delle opinioni o dei gusti personali. Troppi continuano a difendere l’esposizione del simbolo religioso come se stessero difendendo la propria famiglia, la propria bandiera o la propria automobile. Giudicano il merito, ossia il contenuto; dicono che Gesù non ha mai fatto male a nessuno e quindi l’esposizione non può dare fastidio. Bisogna tutelare la laicità senza offendere la sensibilità della maggioranza, potrebbero essere le singole scuole e le singole classi a decidere se tenere o no il crocifisso. La laicità non s’impone, e molti cristiani insensibili alla propria religione se ne ricordano solo quando si sentono minacciati dalla richiesta di laicità degli appartenenti ad altre confessioni. Chiaramente è difficile accettare che uno spazio pubblico ospiti solamente un segno relativo ad una cultura tra tante. Non possiamo restare in democrazia e poi accogliere i privilegi di una religione sulle altre. Un altro errore che fanno in molti è quello di confondere multiculturalismo e laicità delle istituzioni. Per multiculturalismo si intende la tendenza nei paesi moderni a lasciare libertà nelle scelte socio-culturali e di stile di vita agli individui a seconda della propria tradizione di provenienza. Un principio sacrosanto di ogni stato liberale e democratico. Uno stato laico rispetta le libere scelte dei cittadini in materia di tradizione, abbigliamento, usi e costumi a meno che queste non siano in contrasto con le leggi vigenti. E soprattutto non fa eccezioni alle regole in base alla confessione religiosa.
Resta così da capire quanto e come l’esposizione di questo simbolo nelle istituzioni pubbliche possa influenzare o turbare la sensibilità dei gruppi di minoranza ormai sempre più numerosi nel nostro Paese. Speriamo, con questa ricerca, non di risolvere il dilemma a mio avviso infinito sulla questione del crocifisso, ma di dare almeno un’indicazione chiara e costruttiva degli effetti che questa esposizione può avere sugli studenti non cattolici. La mia impressione è che queste minoranze non sono prese più di tanto in considerazione quando si parla del crocifisso, ci si perde nel dibattito sulla laicità del simbolo, su quello che rappresenta per lo Stato, per i cristiani, per coloro che non vogliono assolutamente togliere il crocifisso dalle aule. Senza mai ascoltare le opinioni di chi si sente in qualche modo escluso e non accettato in un Paese che vorrebbe promuovere la multiculturalità, ma che in verità si rifiuta di fare quel minimo sforzo per provare ad accogliere culture differenti, e che rimane sempre fermo nelle proprie posizioni per paura di essere in qualche modo privato della sua identità. BUONA FORTUNA A TUTTI.
IO MI LAUREO E FANCULO TUTTI.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK