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Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner

STO ASCOLTANDO

il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

MERAVIGLIE


1) ...i "Desfo Sprissss Party"...



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Tuesday, August 17, 2004 - ore 18:47


Un altro articolo evergreen
(categoria: " Accadde Domani ")


Parcheggi per disabili, una specie di posteggio in via di estinzione in centro storico. La situazione nella zona piazze negli ultimi dodici mesi è nettamente peggiorata per chi ha difficoltà motorie ed è costretto a spostarsi in auto. Parcheggiare, sebbene provvisti di apposito contrassegno, è praticamente impossibile.
Il posteggio riservato alle persone con disabilità all’angolo di palazzo delle Debite che da su via Fiume è da sei mesi requisito da una accozzaglia di transenne. A fare da specchio, sul lato ovest appena restaurato del palazzo della Ragione, a distanza di tre mesi dalla data ufficiale di fine lavori, c’è un’ampia recinzione di rete di acciaio elettrosaldato alta due metri e ampia almeno due posti auto, sempre desolatamente vuota. Magari potrebbero trovare posto lì le transenne posteggiate sull’ex parcheggio disabili, o forse ci sono dei motivi superiori per cui l’area deve recintare il vuoto?
Sotto il volto della corda, a fianco dell’edicola dei giornali un tempo c’erano tre posteggi auto con contrassegno arancione per parcheggio libero. Da quando alcuni mesi fa l’amministrazione comunale ha scelto di aumentare i posti per bici e motociclette, gli spazi riservati sono passati da tre a uno. Rimangono i due posteggi per disabili sul lato ovest di piazza della Frutta. Peccato che molto spesso tra moto parcheggiate fuori sede e furgono in carico e scarico, pacheggiare l’auto risulti un’impresa tuttaltro che semplice.
Il codice della strada prevede che le auto con contrassegno arancione possano essere parcheggiate anche nei posti non segnalati, laddove non siano d’intralcio al normale transito degli altri autoveicoli. Il passaggio del pullman turistico rosso che transita per piazza delle Erbe, svoltando in via Fiume ogni venti minuti, rende praticamente impossibile parcheggiare nella parte interna della piazza, che deve rimanere sgombra, con tanto di vigile urbano che sovraintende alla disciplina del traffico. Lo spazio prospicente palazzo delle Debite in teoria potrebbe servire alla sosta, ma qui l’automobilista con problemi motori, ancorchè provvisto di permesso rilasciato dai vigili, deve fare i conti con la determinazione dei commercianti ambulanti che sotto il portico del palazzo hanno quattro bancarelle di vestiario etnico. Per salvaguardare la “zona di rispetto” delle bancarelle i commercianti posizionano strategicamente dal mattino fino a sera delle scalette e alcuni sgabelli, per dissuadere anche le soste temporanee. All’automobilista disabile non resta che rivolgersi ai vigili urbani in servizio che di solito stazionano all’incrocio tra via Gritti e via Squarcione. «Parcheggi in piazza Capitaniato» rispondono sempre in maniera molto gentile. Un’alternativa che sembra logica, a chi può camminare in maniera normale. Piazza Capitaniato è a ue passi, basta attraversare piazza dei Signori, ma duecento metri sull’acciottolato in porfido, con i maciapiedi stretti e spesso ingombri di biciclette, sono tanti da percorrere, se si è costretti a camminare con le stampelle o spostarsi su di una sedia a rotelle.


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