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![]() quaela, 37 anni spritzina di DC CHE FACCIO? Ripiegata in bustina Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO quanto è brutta l’indifferenza negli occhi di chi ami STO ASCOLTANDO I will survive ABBIGLIAMENTO del GIORNO comodo (sono dimagrita!) con classe ORA VORREI TANTO... Trovare il giorno perfetto STO STUDIANDO... come sopravvivere ma soprattutto come vivere e basso OGGI IL MIO UMORE E'... sperso ... disperso ’ndemo consoearse, ’ndemo al paradiso imbriagarse ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) come il dolore scompare spesso velocemente e magicamente |
Sunday, July 18, 2010 - ore 02:14 BRICOLAGE – ISTRUZIONI PER L’USO- Nell’ottica dell’autonoma costruzione dell’esistenza, bisogna prima di tutto avere a portata di mano gli strumenti. Abbiate :un martello, una sega, chiodi, pialla, carta vetrata di grana grossa e fine, cacciavite a stella e a croce con relative viti, matita per segnare, apposito cestino per lo smaltimento dei rifiuti, trapano possibilmente con aspiratore affinchè non si faccia polvere ovunque (quella è difficilissimo toglierla). Questa è la dotazione base, il necessaire per iniziare un lavoro, che poi si sa dovrà essere implementata sempre di nuovi strumenti più particolari e precisi per migliorare il risultato. Ovviamente all’inizio il lavoro sarà impreciso e grossolano ma non disperate verrà sempre meglio con l’esercizio. Sappiate che, a forza di provare, arriverete ad un punto in cui lo spreco di energie e risorse sarà ridotto al minimo e pertanto non sarà necessario cestinare quasi niente se non un po’ di segatura, mentre all’inizio dovrete profondervi in grossi sforzi e spesso vi succederà di buttare interi lavori mal fatti o grossa parte di essi ma non abbattetevi sono normali usi per chi vuole migliorare. Una buona arma contro la frustrazione da “prime armi” è l’autostima e soprattutto non temete di buttare i lavori mal fatti. Questo è un punto su cui mi sento di insistere parecchio perché spesso pur di non buttare via risorse tendiamo a mantenere e recuperare cose incrinate. Non ne vale la pena. Il recupero dell’incrinatura è anti economico in senso energetico e non porterà mai ad un risultato ottimale che dovrebbe esservi di sprono per fare sempre meglio, anzi, mantenere siffatto handicap diminuirà il vostro entusiasmo nel lavoro che verrà progressivamente abbandonato. Si sconsiglia vivamente di recuperare, attraverso il cambio di destinazione. Se avete costruito un orrido posacenere evitate di farne un fermacarte. Ogni volta che rivedrete quel fermacarte penserete al fallimento del posacenere, piuttosto utilizzate il posacenere e ammettete la sua bruttezza, il successivo posacenere sarà di certo migliore (non può essere peggiore) Vi consiglio di informarvi a grandi linee sul tipo di materiale che andrete a maneggiare, non avventuratevi in esperimenti pericolosi e non trattate materie che sapete a priori vi faranno male. Imparate a maneggiare agevolmente i vostri strumenti e non abbiate mai paura di usarli, nel caso doveste danneggiare la materia, evidentemente sono state fatte valutazioni errate o la materia non si è rivelata come aveva promesso. Niente di grave, prendete altra materia e si ricomincia. Altre due considerazioni importanti e propedeutiche sono:
Parola di mastro costruttore. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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