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Sunday, July 18, 2010 - ore 23:03 Rovigo Beat, OK!!! “Rovigo Beat” riuscita in pieno quella di ieri in Piazza Vittorio Emanuele II. Ho letto grande soddisfazione negli occhi dell’amico Davide, promoter, ideatore e realizzatore assoluto della rassegna musicale che ha visto anche noi Beat Shop protagonisti sul palco, pertanto da parte mia la soddisfazione è stata doppia poiché oltre ad aver suonato, ho avuto una particina per quanto riguarda la direzione artistica. Ma andiamo con ordine: tutto è cominciato venerdì alle 21:30 precise con il “Baart’s Group”, che ha deliziato il numeroso pubblico con il rock sinfonico eseguendo magistralmente cover dei Procol Harum e la deliziosa “Help!” dei Beatles nella versione dei primi Deep Purple: una vera chicca. Ogni gruppo, ha 45 minuti giapponesi a disposizione pertanto alle 22:45 è la volta degli “Ohio Express”, una country & western - bluegrass band, costituita da ben nove elementi tra i quali il batterista e amico, Maurizio Boldrin che rimarrà alla batteria anche con i “Dr. Jekyll & Mr. Hide” beniamini del pubblico rodigino ed è anche l’unica band ad aver partecipato a tutte le 6 edizioni del Rovigo Beat. Ieri invece, è stata la volta dei “Red Cadillac”, “Beat Shop” e “Asiaband”. Aprono i “Red Cadillac”, una grande band voluta fortemente da me per la loro incredibile capacità di dialogare col pubblico ma soprattutto per la loro performance fatta di cover Rock & Roll e Rockabilly anni 50, alternando pezzi di loro produzione il tutto spettacolarizzato con gag, battute e gestualità stravaganti e bizzarre suscitando l’approvazione del pubblico con applausi a scena aperta e richiesta di bis. Ora toccava a noi il difficile compito di tenere alta la qualità poiché i Red Cadillac avevano alzato non poco la posta ma il Rovigo Beat non è una competizione e quindi per nulla intimoriti, ma leggermente emozionati più che altro dall’incredibile quantità di pubblico che ha gremito la bellissima piazza, attacchiamo con uno “special” di ben sei canzoni dei “Rokes” il mitico gruppo inglese del grande Shel Shapiro. La mia Rickenbacker 12 corde è squillante e perfetta per quel genere ed unita alla ritmica dell’acustica suonata da Bicio, generiamo un sound straordinario. Dopo lo “Speciale The Rokes” ricordiamo il compianto amico Franco Capovilla che partecipò al Rovigo Beat nel 2006, dedicandogli tre canzoni dei Delfini. Mascherare la commozione è difficile ma “the show must go on”. Continuiamo con uno speciale “Equipe 84” ,il pezzo però, porta il titolo del premiato binomio "Battisti – Mogol", la bellissima “29 Settembre” che dopo il mio cantato “seduto in quel caffè, io non pensavo a te”, Bicio si concede la licenza poetica nel rap di enunciare “oggi 17 luglio”… neanche fosse Emilio Fede … Anche il pezzo successivo è di Battisti – Mogol, portata al successo dai “Formula 3” ovvero, la difficile “Eppur Mi Son Scordato Di Te” che mette in risalto la nostra caratteristica più indiscutibile, le voci. Durante il falsetto finale cantato su registri acutissimi, il pubblico inevitabilmente applaude … e …. come poteva non farlo visto che in quel brano rasentiamo la perfezione vocale! Anche sul pezzo de “I Giganti” il sottoscritto vocalmente in serata di grazia, si surclassa lanciando un “re” sovra acuto nel finale nel fraseggio: “e mi amerà”… THANK YOU! VERY MUCH!!! Nel finale facciamo cantare tutti con le due canzoni manifesto e cioè, “Un Mondo d’Amore” e l’eterna “C’era Un Ragazzo Che Come Me…” Sono stati 45 minuti che ci hanno portato alla disidratazione visto il caldo torrido e quindi, dopo il cambio della maglietta che pesava come un sacco di patate,ci sediamo e ci mettiamo all’ascolto degli “Asiaband” che per fortuna, eseguono tutte le cover vecchie dei Nomadi del periodo Augusto. Bravissimi anche loro. Da segnalare inoltre, la bravura del presentatore, Luca Lazzarini della compagnia teatrale “Tanto Par Ridare Show” noto per la sua grande simpatia nell’intrattenere il pubblico durante gli avvicendamenti dei gruppi. Un ringraziamento particolare va agli amici giunti da Padova, per ascoltarci ed onorarci pertanto ringrazio, Lino, Tino, Paolo, Teresa, Riccardo Zoso83 e Feda86, Patrizia, Paolo 2, Manuela, Lele, Claudio, Marianne. Grazie veramente a tutti. Che dire ancora? Una piccola riflessione: forse non tutti sanno che il Rovigo Beat è nato sulla scia del “Bacchiglione Beat” una manifestazione padovana nata nel 98 che tutt’ora esiste. L’amico Davide Rossi, appassionatissimo di musica decise che anche Rovigo doveva avere il proprio Bacchiglione Beat e per non ricadere nello scontato con “Adige Beat” lo denominò “Rovigo Beat”. La differenza tra le due manifestazioni e assai notevole poiché l’allievo ha superato di non poco il maestro per una serie infinita di motivi. La scelta del posto innanzitutto, la piazza Vittorio Emanuele è situata nel cuore di Rovigo, è incredibilmente bella e c’è un altrettanto incredibile passaggio di gente attratta dalla musica. Il Bacchiglione Beat è sempre relegato in luoghi, dove il pubblico ci deve andare di proposito e spesso deve farsi la tessera per entrare. Secondo: il budget del Rovigo Beat viene tutto utilizzato interamente per l’impianto fonico di notevole qualità, le luci, magliette, ed ogni gruppo partecipante ha un dignitoso rimborso spese a differenza del Bacchiglione Beat dove tutto viene giocato al risparmio: impianto e fonici a livello disastroso, i gruppi non ricevono nessun gettone di presenza ed ogni volta sul palco si avvicendano anche 8 - 10 gruppi dei quali, sistematicamente nessuno si è accordato per portare almeno la batteria. Io ho partecipato a diverse edizioni del Bacchiglione Beat più che altro come session man di altri gruppi ed ogni volta è sempre stata la stessa storia, ovvero figura di merda per i motivi sopraelencati, pertanto adesso non ne sento neanche un po’ la mancanza e ciò mi dispiace perché questo riguarda una manifestazione musicale della mia città. Chi organizza certi eventi dovrebbe preoccuparsi prima di tutto di non fare un dispetto alla musica.Avrei ancora molto da dire su questa questione ma è meglio fermarsi qui. Chi ha orecchie per intendere, intenda... Rovigo Beat insegni! LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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