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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Wednesday, July 21, 2010 - ore 01:06 Però stai bene dove stai Perdo la sera a fare programmi. Sono pratica nella media, e quando lo sono, mi piaccio. [Con uno stecco del Cremino e il sito del mitfahrgelegenheit posso portarti a Berlino passando per Catanzaro e Olbia] Già, ma a te viaggiare non piace. Ricordati queste parole. Non credo alle tiritere alla Keruoac, non ti dirò che l’importante di tutto il viaggio è la strada. La strada è un pretesto. E’ fatica, sacrificio, ascelle che puzzano, tuc e acqua sgasata. La strada è tempo per pensare, e per me quasi sempre batticuore. Distanza che mi separava più da qualcuno che da qualcosa. Forse perchè sono stata abituata dall’amore ad essere quella dei colpi di testa, delle fughe, dell’autostop il primo giorno dell’anno. Quella che una macchina sua non ce l’ha mai avuta, sottolineo, per fortuna. E mentre fai lo sbruffone con la fernsehturm stampata sulla maglia e ti bulli di non essere mai stato a Berlino, io ripenso al giorno che sono andata a riprendermela per la prima volta, dopo due biglietti d’aereo scaduti e una canzone degli Afterhours e una busta gialla piena di meraviglia, e un mese passato a cercare un appartamento per qualche giorno solo per noi, con il terrore che tutto potesse riportarti a quella vacanza con lei, e alla fine la tua decisione di farmi partire da sola. Ripenso a come l’ho odiata, fredda, innevata, troppo costosa per noi che venivamo da est e non eravamo abituati ai lustrini, le feste al Watergate, a salire e scendere dalla metro. Noi che cercavamo Punkow, Lindo Ferretti, l’allegria di Kreuzberg del libro di Brizzi, gli angeli di Wenders nelle biblioteche, il currywurst 61 e l’appartamento occupato di Jule. Noi che siamo sbagliate e matte da legare. Spezzami le ossa, mandami via, continua a ferirmi, a picchiarmi. Continua, anche dolore...ma fammi sentire qualcosa. ![]() e poi ci troveremo a piangere sul latte versato, sottosopra, al Madame Claude. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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