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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
mercoledì 21 luglio 2010 - ore 23:58 A voi lo posso dire. Ma è un segreto. Ho una trafila infinita di biglietti in mano. Il dipendente di Trenitalia mi ha guardato con compassione. Si è persino lasciato sfuggire uno ’ma non puoi fermarti a Terni?’. Poi deve aver capito. Lui le conosce quelle come me. Chissà quante coincidenze ha dovuto incrociare, quanti treni ha dovuto far incontrare per quelle come me. Tu non ti fai sentire da stamattina. Sei freddo come il mio miglior amico. Quando mi abbracci, come ieri, non riesci a fare finta che le tue braccia mi abbiano sollevato da terra. So che te ne rammarichi. So che vorresti riuscire ad abbracciarmi in modo diverso. Io invece sento le tue dita sulle costole e ripenso a quando di colpo si sono spente le luci ed eravamo da soli sopra alla città illuminata e tu hai fatto scivolare nelle mie orecchie parole come ’dillo che sei stata tu a pagarli per far spegnere tutto’. Non so cosa mi aspetto. L’ultima figlia di Maria crede sempre di aver ragione. Crede ad un corpo che ri-impara a parlarle, che è curioso, che vuole ricevere gli ultimi baci e contarli come hai fatto tu nel novembre millenovecentonovantasei a casa di Ru. L’ultima figlia di Maria non è riuscita ad avere pensieri così nemmeno per le persone che ha amato con criterio, desiderando figli e famiglia. L’ultima figlia di Maria, non sa cosa c’è dopo. Ma qual’è il limite tra rischiare di non avere ragione e avere dei rimpianti? Quali sono le colpe che il nostro corpo, il nostro essere femmine ci perdona? Novantasette euro di biglietti. ventiquattro ore di treno e venticique euro di bed and breakfast. Solo per vederti impallidire quando io sarò l’unica sotto a quel palco a conoscere tutte le vostre canzoni, a dovermene andare ad un certo punto, che la tua voce mi fa stare male, mi divide a metà... Non so cosa c’è dopo. Non mi importa del dopo. Non mi importa se verrai a prendermi, se ci disferemo di vino e saremo talmente ubriachi da finire a spogliarci, o se ritornerò al mio bed and breakfast e dormirò sola, e la mattina dopo prenderò con dignità il mio treno, pensando che fa male, ma è davvero l’ultimo rifiuto. Non mi importa se arriverò lì e ti troverò con la dea della caccia. O con un’altra che non ha la mia faccia da ragazzina. Non mi importa se farai finta di non vedermi. Tu devi saperlo quanto sono matta. Quanto puoi tirare la corda. Quanto ti amo. E voglio stare con te. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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