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il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

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Friday, July 23, 2010 - ore 15:22


E sì lo so che sei imbattibile, che sei perfetto irraggiungibile
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Trovo la musica giusta.
Mi preparo a diventare arancione a strisce nere come un Super Santos.
Ho sempre pensato che lei sia bellissima.
E ho cominciato a non crederci più quando mi sono imbattuta in un video dove sembrava eterea, presente, irremovibile come Yoko Ono.
Almeno so che il prezzo è troppo alto. E se perdo, è perchè qui si tira avanti a cambiali.

Come la graduatoria uscita quel settembre. Centesima, i posti erano venti.
E io non sapevo coniugare acidi e basi bene come tutte le altre che mi sedevano a fianco. E continuavo a segnare le crocette pensando ad Amir e a tutti gli altri bambini senza i capelli che ad un certo punto non sono più riuscita a guardare.

I miei genitori mi hanno insegnato a non avere paura dei morti. Ho toccato tutti i miei morti. Li ho accarezzati, ho stretto il rosario intorno alle loro mani.
Ma un bambino con la scadenza... come si fa?
Li toccavo e li sentivo già freddi.
Alex continuavo a toccarlo perchè aveva la distrofia. Aveva un anno e mezzo ed era grande come un bambino di cinque a forza di stare sul letto.
La malattia gli aveva lasciato solo il senso del tatto e il movimento involontario delle labbra e del pollice della mano, quando gli mettevi un dito intorno.
Mi preparavo ore prima di andare a trovarlo. Sceglievo i vestiti in base alla consistenza diversa della stoffa, compravo quei libretti riempiti di cotone, cartone, pagliuzze, perline.
Poi un giorno, ti hanno portato via dall’ospedale, e io non ce l’ho fatta più. Non ce l’ho fatta più ad entrare nelle stanze con la doppia entrata e un disegno fuori dalla porta. A provare a scaldare le vostre manine, e a porgere fazzoletti alle vostre mamme e ai vostri papà.


Io sono questo.
Capisco non ti possa interessare. Almeno quanto un’altra Yoko Ono.





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